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Nome: Agnese Pozzi
un medico, un'illusa, un'utopista, un'idealista, una deficiente alla fine... in questo mondo di "furbi"
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Da qualche tempo sono oggetto di attacchi (rigorosamente e vigliaccamente anonimi) da parte di vicini malmostosi, frustrati, invidiosi. Sono oggetto di vendette da parte di "fuorilegge" moralizzatori che ho denunciato per abusi edilizi e dissesto idrogeologico. Non potendosela prendere con me, se la prendono con i miei cani.
Le mie povere bestiole non fanno male a nessuno; sono regolarmente custoditi nel MIO recinto, puliti, sfamati. Abbaiano, com'è nella natura dei cani, quando sono disturbati, quando segnalano l'arrivo di gente indesiderata e rancoraosa nei miei confronti, quando passano motociclette smarmittate, ruspe o furgoncini, quando adulti deficienti fischiano o battono colpi su di un bidone per provocarli, o quando bambini gettano carte, sassi e palloni,oltre il recinto; per disturbarli (per gioco o di proposito). Il primo pomeriggio (dalle 13,30 alle 15 circa) riposano insieme a me IN CASA (quanto dura la pubblica quiete? E i cani, avranno anche loro il diritto di non essere disturbati dai latrati umani?) e lo stesso fanno la notte, perchè dormono tranquillamente al riparo.
E' appena il caso di segnalare che la relazione di servizio che il sindaco cita nell'Ordinanza, DATATA 13 GIUGNO 2009 riguarda reclami per l'abbaio dei cani in CONCOMITANZA CON LA FESTA DI PAESE DI SANT'ANTONIO DI PADOVA. In paese c'era la Banda...che non si è limitata a suonare in piazza, ma strimpellando con trombe tromboni e putipù è giunta fin sotto casa mia, casa che si trova di fronte a quella del Sindaco, e com'è usanza da anni, vi sosta per strimpellare in onore del primo cittadino. La banda dunque poteva rompere i coglioni in quella circostanza ed i miei cani non potevano ribellarsi a tanto chiasso? E' valida quella relazione di servizio? E' circostanziata alla festa di paese? Non me l'hanno neppure notificata!!! I vigili intanto farebbero bene a relazionare sull'abusivismo che riguarda loro, loro famigliari, amici e dipendenti comunali TUTTI o quasi...
I vigliacchi fanno segnalazioni continue al Sindaco...ma verbalmente..evitando così di assumersi responsabilità e conseguenze del loro comportamento. Il Sindaco, poveretto, che fa? Mi fa un'ordinanza che non saprei definire: è attendibile una segnalazione "orale"? Se c'è gente che è isterica, è possibile mettere una museruola ai cani PER NON FARLI ABBAIARE (o dovrei tagliar loro le corde vocali per accontentare sti stronzi? I cani hanno il diritto di abbaiare nelle ore in cui tutti rompono i coglioni (anche a loro) o no?... Il Sindaco...provvederà con la stessa solerzia a controllare (insieme alle altre autorità coinvolte) le mie segnalazioni sui dissesti idrogeologici e gli abusi edilizi? Chissà! Intanto farò rispondere ai miei avvocati a qualche mio quesito! E chiedo aiuto all'ENPA e alle associazioni che si occupano di protezione degli animali
I DELINQUENTI: Tommy, Bella, Puffo, Camilla, Pallina, Kussi Kussi, Baby (Bianca era in casa)MAIL Gentile Dott.Pozzi ho preso visione di quello che ha pubblicato 1) segnalazioni orali - i fatti vanno documentati: azioni lesive nonchè episodi ben documentati con relativi orari 2) ha mai riceuto le relazioni di servizio (anche in copia degli atti che il Sindaco cita al 2° e punto 3° dell'ordinanza ) n. 7188....e quelle dell'ARPAB???? Dopo, "Ordina"..........ma. non può parlarle di museruola -trattandosi di spazio privato; nè può scrivere "etc".Ho telefonato ad un collega avvocato che mi ha detto che in primis deve acquisre i documenti che la riguardano e pretendere le segnalazioni scritte!!!!Secondo me questa sorta di abuso di potere, non sostanziato da precedenti ragguagli.........nasce dal fatto che l'ha, seppur in maniera sottile, "accusato" di aver chiuso occhio su abusi edilizi e ambientali verificatisi nel paese che rappresenta. Il signorino, avendo magari preso anche i voti da chi ha fatto pressioni per farle scrivere l'ordinanza, non ha potuto fare altrimenti; il cosidetto yes man, si sente più che mai "legittimanto a spaurarla ben bene..". So anche che se riesce a documentare tutti i fatti che elenca nella lettera, probabilmente lo metterà in condizione di abbassare la cresta.Aspetto news perchè la vicenda sembra veramente paradossale...molto strano che un Sindaco prenda immediati "provvedimenti" su segnalazioni orali (ma ufficialmente anonime ed inattendibili) piuttosto che su gravi situazioni di abuso edilizio e dissesto idrogeologico segnalate con tanto di nome e cognome e protocollo!Titolo I: DELLE CONTRAVVENZIONI DI POLIZIA Capo I: DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI LA POLIZIA DI SICUREZZA Sezione I: DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI L'ORDINE PUBBLICO E LA TRANQUILLITÀ PUBBLICA§1: DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI L'INOSSERVANZA DEI PROVVEDIMENTI DI POLIZIA E LE MANIFESTAZIONI SEDIZIOSE E PERICOLOSE
Bianca
Codice Penale Libro terzo: DELLE CONTRAVVENZIONI IN PARTICOLARE Art. 650 Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità . Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire quattrocentomila. La saluto cordialmente.Dr.ssa E.G.
Kussi Kussi
Pallina
"Illustre Signor Sindaco dott. Biagio Costanzo, la vostra concittadina dottoressa Agnesina Pozzi non è solo una carissima amica incontrata sul terreno professionale di un importante caso giudiziario nazionale ma è anche - oltre i confini della provincia potentina ed anche italiani - apprezzato medico, nonchè esperto perito molto noto alle cronache per aver brillantemente seguito con felici intuizioni i casi Cogne, Contrada, Parlanti, eccetera... nota anche negli ambienti artistici poichè artista scultrice e negli ambienti culturali, poichè fiera identitaria della Basilicata, terra di inquietanti contraddizioni, scandali e misteri politici dei quali, da anni, don Marcello Cozzi, il CESTRIM e LIBERA ci informano puntualmente ... Ergo, la vostra concittadina è il fiore all'occhiello della vostra municipalità, forse, il cittadino più rappresentativo ed autorevole della genìa di quel Mezzogiorno sempre vilipeso dalle cronache della storia degli ultimi 150 anni. Agnesina Pozzi, forte dell'etica professionale e dell'educazione impartitale in famiglia,, è anche una generosissima filantropa, avendo beneficato molti sfortunati amici dentro e fuori Episcopia... Non solo verso gli irriconoscenti bipedi umani ella si è prodigata munificamente ma spinta da senso civico, prima che caritatevole, si è prestata a raccogliere in vece del sindaco e della ASL animali domestici abbandonati sul territorio, vittime di abbandono e atti di crudeltà: reati, questi, perseguibili penalmente e sanzionabili con la galera per i rei ed il risarcimento alla comunità offesa da questo oltraggio, da incamerare per prestare le dovute cure alle vittime... inutile rammentarle, signor primo cittadino, i recenti terribili fatti di Scicli, in Sicilia che hanno occupato per lungo tempo le prime pagine di giornali e tv, laddove la responsabilità penale è stata rilevata a carico della Asl e del Comune, per inadempienze gravissime. Oltretutto, il nostro Mezzogiorno è anche il bacino depresso della Civiltà d'Italia e d'Europa e il lievitare senza controllo di atti di crudeltà ai danni degli animali ha richiesto l'emanazione di Leggi Speciali da parte del Governo, l'inasprimento delle pene ma soprattutto ha responsabilizzato precipuamente le municipalità e le ASL.... Ora, a riguardo dell'astrusa ordinanza da Ella emessa il 17 giugno u.s. nei confronti della dottoressa Agnese Pozzi - formulata SOLO sulla base dei "sentito dire" di anonimi e non supportata da relative denunce scritte e controfirmate da pettegoli e bizzoche di paese (invidia?) - si osserva che alle incongruenze già citate si specifica il fatto fondamentale che la dottoressa Pozzi, è residente in una sua proprietà privata con gli animaletti (cani di media-piccola taglia) dei quali la Municipalità in primis, l'ASl, il corpo dei vigili urbani e gli enti locali di tutela dei diritti degli animali avrebbero dovuto occuparsi preventivamente con una sana politica ambientale e sanitaria sul Territorio, come prescritto. ... Dovere civico che - curando e assistendo degnamente senza richiedere oboli e assistenza pubblica - con tutti i crismi e le profilassi del caso queste creature (la cui tutela e mantenimento sarebbe toccata per Legge alla municipalità, coadiuvata e controllata dalle associazioni animaliste e dall'ENPA) si è presa la briga, silenziosamente, di fare la dottoressa Pozzi. Credo lei sappia, signor Sindaco che ogni amministrazione locale deve conferire mandato, in virtù di consulenti operativi, ad associazioni animaliste, per la cura e il controllo della tutela dei diritti degli animali, con un occhio particolare ai randagi, per i quali v'è l'obbligo da parte della comunità civica di sterilizzazione, microchippatura e reimmissione sul territorio laddove non esista luogo idoneo alla loro degna custodia!!!Probabilmente, ordinanza diversa sarebbe stata da Ella emessa se la dottoressa Pozzi avesse denunciato il vicinato dei disturbatori anonimi che si divertono - non avendo altre incombenze - probabilmente, ad andare a spaventare e ad aizzare in tutti i modi i cani oltre il confine della proprietà privata della dottoressa Pozzi, con lancio di oggetti contundenti oltre il cancello, percussioni continue del bidone della spazzatura sul piano stradale e fischi o urla all'indirizzo degli ivi domiciliati. Ritengo che l'ordinanza più giusta debba richiedere la rimozione e l'allontamento di questi bifolchi viciniori alla proprietà della dottoressa Pozzi, ma altrettanto giusto ritengo che Ella tenga in dovuta considerazione e a maggior ragione, le segnalazioni che la dottoressa ha fatto sul grave dissesto idrogeologico ed abusi edilizi, controllando che non siano proprio i reclamanti ad essere colpevoli di tali reati. Come Ella ha segnalato alla ASL i problemi concernenti i cani (e posti da anonimi) dovrà segnalare all'autorità giudiziaria i problemi ben più gravi e sottoscritti dalla dottoressa Pozzi. Non facendo ciò, sarebbe lecito avere il dubbio che Ella voglia proteggere qualcuno e proteggere proprio chi dovrebbe invece ispezionare e sanzionare. Dal mio giornale-blog in rete - molto seguito - ed anche dalla plebiscitaria piattaforma del socialnetwork Facebook, la vergogna dell'ordinanza a sua firma emessa illegalmente nei confronti della autorevole cittadina di Episcopia, dott.a Agnesina Pozzi, è stata diramata oltre ogni confine locale e nazionale, attendendo presto di poter pubblicare notizia di ritrattazione della medesima ordinanza, accompagnata dalle sue scuse, unitamente ad una specifica dell'attività svolta fin qui dall'assessorato preposto alla tutela dei diritti degli animali, in ottemperanza alle vigenti Leggi.Con perfetta osservanza ed in rappresentanza di quanti numerosamente aditi a sostegno della vostra autorevole concittadina dott.a Agnesina Pozzi; Marina Salvadore "La Voce di Megaride"
Baby Apprendo sul sito internazionale nomato FACEBOOK e sul Giornale a larga diffusione La Voce di Megaride,che il Sindaco del Comune di Episcopia si è reso protagonista di un abominio civico e civile senza precedenti,firmando un'ordinanaza allucinante e priva di ogni fondamento giuridico-legale.In tale illegale quanto ridicola ordinananza si penalizza la Dott.ssa Agnesina Pozzi, grande e valente professionista nota in tutta Italia,e non solo,per i suoi importanti interventi medico-legali di rilevanza nazionale.Ho letto l'ordinanza del sindaco e ne resto scandalizzato.Si evince chiaramente che il reato si configura nell'ordinanza stessa che non tiene conto del Diritto Giuridico.Evidentemente oltre alla evidente e manifesta carenza in fatto di protezione verso gli animali, in primis i randagi, il Comune ed l Sindaco non hanno un valido consulente legale.Non si spiegherebbe tale nefandezza impropriamente chiamata Ordinanza.Il Sindaco non è a conoscenza che il Municipio che governa(male a quanto pare)e le ASL,devono provvedere alla cura ed all'ospitalità dei randagi,e ove non vi fosse ricovero,dopo la sterilizzazione e la vacicnazione di legge, mettere, ipso facto, in libertà gli animali.Ogni cittadino, recita la legge, può farsi carico della cura e custodia edgli animali meticci abbandonati dalle comunità e nelle comuinità cittadine.Da tutto ciò si evince che la Dott.ssa Pozzi, non solo ha reso un servigio a proprie spese alla comunità di Episcopia nota solo perchè annovera tra i suoi cittadini una valente e riconosciuta profesionista come la Pozzi,ma che la Dott,.ssa Pozzi stessa è vittima di atti persecutori da parrte di anonimi cittadini (anonimi signor Sindaco!!!)cui si aggiunge la gravissima complicità di un amimnistratore incompetente e partigiano. Lo scrivente,unitamente alle Associazioni Animaliste,al Giornale la Voce di Megaride,si propone e si riserva adire le vie legali contro eventuali atti illegali,ove le autorità giudiziarie ne riconoscessero la sussistenza,ed invita il Governo di Episcopia di tutelare i diritti civili e civici della Dott.ssa Agnesina Pozzi manifestamente offesi e lesi,ed a ritirare il laplassiano erore giurdico-amministrativo presentando al contempo le scuse alla Dott.ssa Agnesina Pozz distintamente Dott.Vittorio Zingales medico legale

Camilla che ride sognando
Stamattina 25 giugno è arrivata una comunicazione dei Vigili Urbani...toh! Che strano, hanno rispolverato i problemi del ricovero per i cani. Leggete la comunicazione e la mia risposta. Entrambi i documenti si commentano da soli. Anteprima assoluta della mia risposta che sarà protocollata domattina. Grazie a tutti quelli qui pubblicati e a quelli che hanno scritto direttamente al Sindaco senza darmene copia. Continuate, perchè io non ho alcuna intenzione di demordere
Se avete problemi di lettura del testo, andate nella sezione "multimedia" dove potrete cliccare sulle relative immagini e vederle più grandi.
MIA RISPOSTA

Bella
Tommasino detto Tommy
Camillina e Puffo

E questo sarebbe il "luogo di storia millenaria". ...fatto di storia di feudalesimo, servaggio e servi della gleba pronti a leccare il sedere e le scarpe al padrone di turno e a massacrarlo appena finita l'utilità politica, sociale, culturale, economica, professionale.
Il vecchio nucleo medievale, di storia millenaria è stato completamente soffocato da uno scempio urbanistico senza limiti e definizioni. Casoni grandissimi esagerati e bruttissimi, incollati uno all'altro. Molte case a valle hanno costituito un sistema di sbarramento a dighe parallele per le acque profonde e superficiali di drenaggio, con un enorme dissesto idrogeologico. Uno schifo. In tutto questo schifo fatto di una infinità di abusi nell'edilizia abitativa..quando arriva il volersi rifare la verginità? Quando in urgenza costruisco un ricovero per i miei cani, invisibile, sotto il piano stradale, non confinante con nessuno e per il quale non c'era neppure bisogno di permesso se lo avessi lasciato scoperto. Tutti hanno copetto il copribile e c'è chi avrebbe anche dovuto demolire un attico e chiudere un vuoto tecnico ...hanno coperto piani, vani, visibilità stradale, terrazze, ricoveri animali, garage, sottoscala...ma i miei cani non potrebbero neppure avere dei pannelli rimovibili coibentati sulla loro testa. E' giusto tutto ciò? Ditemi voi..
ALTRE MAIL: ringrazio tutti i colleghi, gli amici, i simpatizzanti, gli animalisti che hanno scritto e continuano a scrivere mail al Comune di Episcopia. Tutte le mail non posso pubblicarle per ragioni di spazio e perchè ne ho notizia ma non copia.
"Gentilissimo Sig. Sindaco del Comune di Episcopia,
le scrivo questa mia per unirmi al coro di quanti cittadini e colleghi auspicano una felice soluzione della vicenda riguardante la Dott.ssa Pozzi, stimata collega. Spero in una risoluzione amichevole e pacifica della problematica nel rispetto di tutti.
un cordiale saluto, grazie Dr. Carlo Pastore"
Gentile Signor Sindaco,riguardo la questione della Dr. Agnesina Pozzi e dei cani che abbaiano spero di farLe cosa gradita allegando una sentenza della Cassazione che può facilmente trovare digitando sulla rete "sentenza n. 1109 del 9/12/99 cassazione" vengono fuori oltre 800 file ne allego parte di uno (mi pare anpa).La Corte di Cassazione (sezione 1 penale) con sentenza n. 1109 del 9/12/99, che fa giurisprudenza e può essere citata come precedente, ha annullato una sentenza con la quale la Corte d'Appello di Bologna determinava in lire 300mila lire di ammenda e 3 milioni di risarcimento danni la pena ad un signore "perché non impedendo gli strepiti e l'abbaiare di un cane detenuto presso la propria abitazione, disturbava il riposo e le occupazioni delle persone dimoranti nei pressi". La Corte di Cassazione ha stabilito che "è necessario per la configurabilità della contravvenzione di cui all'articolo 659 I comma del Codice Penale (disturbo alla quiete pubblica n.d.r.) che i lamentati rumori abbiano attitudine a propagarsi ed a costituire quindi un disturbo per una potenziale pluralità di persone, ancorché non tutte siano state poi disturbate (...) è necessario che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone (...) tale situazione non ricorre nel caso di specie poiché l'abbaiare del cane dell'imputato ha recato disturbo soltanto ai vicini di casa, né altrimenti poteva essere, trattandosi di abitazione, secondo le testimonianze assunte (...) il comportamento omissivo dell'imputato (che non è intervenuto prontamente per far cessare i continui latrati n.d.r.) integra tutt'al piu' un mero illecito civile (...) annulla quindi senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste".Sono sicuro di averLe fatto cosa gradita come rappresentante della legge di sicuro si prodigherà per farLa rispettare. Magari mettendone i Suoi concittadini a conoscenza.Distinti salutiDaniele TonlorenziEgr. Sig Sindaco chi le scrive è un collega della dott.ssa Pozzi, che ne ha sempre apprezzato le doti di umanità e professionalità dimostrate in varie circostanze. La dott. ssa Pozzi ha anche un grande amore per gli animali e nella sua casa vi sono otto cani amorevolmente accuditi e sfamati. Sono animali e come tali possono abbaiare se nelle vicinanze passa qualche persona estranea, ma non credo abbiano mai dato fastidio a qualcuno. La sua Ordinanza vorrebbe in qualche modo allontanare queste bestiole dalla loro padrona, trasferendole in altra struttura. Le chiedo gentilmente di rivedere questa decisione che arrecherebbe soltanto un grandissimo dolore alla Collega e sofferenza agli animali. Certo di una Sua riconsiderazione dei fatti Le porgo Distinti SalutiArduino Baraldi