rendo pubblico tutto ciò che vi hanno impedito di conoscere

Eccomi

Utente: AgnesePozzi
Nome: Agnese Pozzi
un medico, un'illusa, un'utopista, un'idealista, una deficiente alla fine... in questo mondo di "furbi" DISCLAIMER: Ai sensi dell'art. 5 l. 22 aprile 1941, n. 633, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche italiane e straniere non sono coperti da diritti d'autore. Sono invece riservate l'elaborazione e la forma di presentazione dei testi stessi, nonché le massime associate alle pronunce giurisprudenziali. I documenti pubblicati non rivestono carattere di ufficialità. Si declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni. in base alla legge n. 62 del 07.03.2001,questi blog non sono una testata giornalistica; sono aggiornati con discontinuità e sono ospitati da una piattaforma di blogging gratuita.Resta salvo il diritto di satira, di critica e di espressione del libero pensiero. Le immagini reperite sul web devono considerarsi di pubblico dominio; quando possibile è citata la fonte; quelle personali, se sul mio blog e per essere salvate, devono avere il mio permesso e ne è comunque vietata la riproduzione parziale o totale a fini di lucro.

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sabato, 21 febbraio 2009
PER GIUSEPPE FONTANA

Ospito sul mio blog uno scritto di Giuseppe Fontana, accusato dal solito pentito usa e getta, di concorso esterno per mafia. Prigioniero di Stato e professatosi sempre innocente, aspetta giustizia, verità e libertà. Quella libertà di cui ha fatto una ragione di vita. Sul suo blog, troverete scritti molto interessanti. Coraggio Giuseppe!

http://www.prigionierodistato.it/main.htm

A COSA SERVE UNA PUNIZIONE TRASCORSA A POLTRIRE NELLA NOIA MORTALE DI UNA GRIGIA CELLA?

A COSA SERVE RIMANERE SEPOLTI PER 3-10-20 ANNI, IN UN BUCO MALSANO, DOVE IL TEMPO, PARADOSSALMENTE, APPARE FERMO NEI RAPPORTI CON L’ESTERNO, MENTRE, INVECE TRASCORRE IN MODO ACCELERATO SULLA PROPRIA PELLE, SULLA PSICHE, SUI  NERVI, FACENDOTI  INVECCHIARE  PRIMA, IN UNA CONDIZIONE DI “NON VITA”?

      

Ecco perché i fenomeni di autolesionismo e quelli di suicidio , nelle carceri , sono sempre molto frequenti! Ed ecco perché io, GIUSEPPE FONTANA, accusato ingiustamente di “mafia”, sento il dovere civile e sociale di testimoniare tutto ciò che , all’interno delle carceri siciliane e non solo siciliane, non va espletato secondo giustizia! Io ho la forza e l’appoggio di amici e parenti, che mi impedisce di fare un gesto sconsiderato, ma buona parte dei miei compagni vive in condizioni veramente disperate!

IO VOGLIO RENDERMI UTILE, PUR DAL CARCERE E SPERO DI NON DOVERE SUBIRE RITORSIONI, PER QUESTO! COME E’ INVECE AVVENUTO PER I MIEI COMPAGNI DI VOGHERA, NON HO ALCUNA INTENZIONE DI AUTOLEDERMI, E TANTOMENO, DI SUICIDARMI, PERCHE’ IL MIO MONDO INTERIORE E’ RICCO DI INTERESSI E DI AFFETTI CHE NON MI PERMETTONO DI FARMI SENTIRE IL PESO DELLA SOLITUDINE E CHE MI RENDONO LIBERO, ANCHE IN QUESTA SITUAZIONE ! MA MOLTI MIEI COMPAGNI  NON HANNO LA MIA STESSA FORTUNA! ED IO NON INTENDO FAR FINTA DI NIENTE, I MIEI AMICI,  QUEI MIEI AMICI, LI’ FUORI, NON INTENDONO FARE FINTA DI NIENTE !

           E ... VOI  ?

TUTTO CIO’ CHE VI HO RIFERITO AVVIENE 
"IN NOME DELLA GIUSTIZIA",
 AL PREZZO DI 400.000 LIRE PER DETENUTO, 
DENARO VERSATO DAI CITTADINI  LAVORATORI  CHE RISCHIANO DI RITROVARSI
  ACCANTO DELLE BELVE ASSETATE DI VENDETTA, ABBRUTITI DA UN “PROGRAMMA DI RIEDUCAZIONE E DI RECUPERO”
CHE DI UMANO, DI ETICO, DI MORALE, 
MI SEMBRA AVERE VERAMENTE 
MOLTO, MOLTO POCO!

MA RIUSCITE AD IMMAGINARE DI QUANTO BISOGNO POSSA AVERE IO DI ESSERE “RIEDUCATO E RECUPERATO”?

UN SALUTO ED UN ABBRACCIO ANARCHICO A TUTTI VOI.

  Peppe.

Aggiungo un altro scritto di Giuseppe Fontana, a proposito di un articolo  del tutto fasullo e campato in aria scritto da  Rino Giacalone; a conferma del cialtrogiornalismo imperante, più volte stigmatizzato in questo blog

COMUNICATO AL POPOLO  SELINUNTINO E SICILIANO

Oggi 28 settembre 2008 , è uscito un articolo su il giornale la Sicilia  a firma di tale Rino Giacalone, che qui di seguito allego integralmente, dal titolo: "Confiscata la villa del mafioso condannato".

Dopo la lettura dell'articolo in questione sono sicuro che i selinuntini e tutti coloro che mi conoscono si faranno una sonora risata e subito dopo s'indigneranno riflettendo su come venga fatta informazione e con quale e quanta arrogante libertà e prepotenza

un cittadino può essere fatto fuori socioeconomicamente e destabilizzato psicologicamente, e rovinato del tutto, senza possibilità di difendersi, e anche quando otterrebbe un'ammissione pubblica della falsità vomitata sull'articolo che l'ha visto vittima, sempre che riesca ad avere lo spazio e la pagina che ha avuto lo stesso articolo, sarebbe comunque inutile a cancellare il messaggio che ha attraversato la mente di tutti coloro che lo hanno letto, perché, volente o nolente, si è insinuato qualcosa di così negativo nelle menti, che lascerà residui di un inquinamento per un bel Pò di tempo, provocando un danno irreparabile alla vittima, oggetto di cotanta calunnia falsità e diffamazione, alla propria famiglia, ai suoi cari, ai suoi amici e a tutte quelle persone che si sono relazionati e rapportati con egli per qualche ragione, se io affiggessi su tutte le mura della città, di codesto pennivendolo, un manifesto con su scritto che egli è un cornuto e la sua signora una troia e il manifesto verrebbe  rimosso e sostituito con un altro che direbbe che sua moglie è una pia santa donna ed egli un Onorato  marito, nelle menti della gente, chissà perché, rimarrebbe che sua moglie è una zoccola ninfomane ed egli un cornuto consapevole, e sarebbe un danno sociale  esiziale che durerebbe nel tempo.
Ma analizziamo punto per punto l'articolo in questione per rendervi meglio conto della gravità  del fatto e della pericolosa ed irresponsabile superficialità con cui codesto pseudo giornalista  fa "informazione" (!)  guadagnandosi il pane sul sangue altrui , innocente !
Cosa dice il Rino Giacalone nell'articolo ?
Dice: 1) che mi hanno confiscato una lussuosa villa di 450 metri quadri;
2) che da accertamenti della finanza risulta una mia considerevole e sproporzionata situazione patrimoniale  rispetto al reddito dichiarato;
3) che sono un mafioso e addirittura un personaggio  chiave dell'organigramma della locale "famiglia" del Castelvetranese;
4) che ho espletato delicate mansioni di mediatore, in seno alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, nel traffico internazionale di stupefacenti e di armi clandestine.
5) che sono conosciuto con il soprannome di <<Roki>>.
6) e che Giuseppe Fontana non è uno sconosciuto.......
Sono delle affermazioni così importanti che chiunque fa questo mestiere, il giornalista di cronaca nera, ovvero il pascitore dei pornonecrofili, se ha almeno due neuroni in testa, anche funzionanti a giorni alterni, sa bene che per asserire cose cosi gravi e compromettenti, occorre che esse siano assolutamente vere, dunque per responsabile etica deontologica non può inventarsele ed è obbligato ad una ricerca euristica  presso fonti attendibili: a meno che, non si è convinti di essere cosi pre-potenti, come lo erano i denunziatori-calunniatori al servizio del sistema inquisitorio pontificio mafioso del famigerato torquemada, del quale erano fedeli collaboratori, e comportarsi, dunque , come gli aggrada, forte dell'impunità e della protezione  che il sistema mafioso gli garantisce, Ma se ha studiato un pochino prima di realizzarsi con il brillante mestiere che fa, dovrebbe sapere che dopo quell'oscuro satanico periodo storico del mafioso sistema inquisitorio, spuntò finalmente il sole e con esso la ghigliottina, permettendo al popolo sovrano: giustizia, libertà  e fraternità.
Ma l'esimio giornalista Rino Giacalone può stare tranquillo, non rischia di finire sotto la ghigliottina, bensì in tribunale, ove dovrà rispondere delle cose che ha scritto sul sottoscritto, perché sarà querelato; poiché :
1) non ho mai posseduto  lussuose ville di 450 metri quadri, Ma una modestissima casa di campagna di circa 100 metri quadri in un terreno di 450 metri quadri appena, una casa grezza, cioè senza pavimenti, intonacature e rifinimenti, acquistata in società con la mia compagna svizzera, Barbara Camponovo Cesarini, per circa 25 mila euro nel 1988- ciò può testimoniarlo senza difficoltà alcuna, l'allora maresciallo della stazione dei carabinieri di Selinunte, la popolazione, la mia compagna e la sua banca ove ha ritirato la somma per l'acquisto della sua parte, nonché il mediatore e i propretari della casa.
La casa è stata poi venduta agli attuali proprietari così come l'ho comprata.
2) non può risultare da nessuna parte una mia considerevole e sproporzionata  situazione patrimoniale, in quanto l'unico bene patrimoniale da me posseduto era costituito unicamente dalla casa in questione; ciò è stato accertato da tutte le polizie, guardie di finanza compresa, dopo anni di minuziose indagini e confermato davanti ai giudici.
3) non sono un mafioso ( e non potrei mai esserlo per una montagna di ragioni ! ) né un personaggio chiave dell'organigramna della famiglia mafiosa del Castelvetranese, Questo lo hanno stabilito, apoditticamente, diciotto giudici in due processi, ormai definitivi, con due sentenze, le quali sanciscono che non sono un affiliato alla famiglia mafiosa di Castelvetrano né a nessuna altra "famiglia"  e/consorteraria mafiosa, né sono un personaggio chiave dell'organigramma della famiglia mafiosa del Castelvetranese, non essendo un mafioso affiliato, tanto è che i giudici parlano di una mia "vicinanza", infatti  sono stato condannato per "concorso esterno" relativo ad  un periodo breve di alcuni mesi; che non sono un mafioso né faccia parte dell'organigramma della famiglia mafiosa lo dicono decine di veri mafiosi, oggi collaboratori di giustizia, dei quali , uno , che conosceva bene gli affiliati della famiglia mafiosa e tutto l'organigramma, in quanto ne era il segretario , il cassiere, l'autista  e il braccio destro, nonché anche killer; si tratta del ex mafioso Francesco Geraci, il gioielliere  che fece trovare il tesoretto di Totò Riina.
Dunque non sono mafioso né personaggio chiave dell'organigramma  della famiglia mafiosa !
4) non ho mai espletato mansioni di mediatore in seno alla famiglia mafiosa nel traffico internazionale di stupefacenti; questo lo ha confermato con una sentenza definitiva la corte di appello di Reggio Calabria, sede in cui si è  celebrato il processo per traffico internazionale di stupefacenti , che ha escluso TOTALMENTE l'accusa di traffico di stupefacenti per la famiglia mafiosa del Castelvetranese  e per la mafia da parte del sottoscritto: "verba volant, scripta manent"! Comunque tengo a precisare che non ho mai fatto il trafficante di stupefacenti e ciò lo hanno anche dichiarato davanti ai giudici di Reggio Calabria, che mi hanno voluto condannare per "libero convincimento" ,
La polizia statunitense (F.B.I), il collaboratore di giustizia, che ha permesso con il suo contributo di far luce sulla vicenda e far condannare un centinaio di persone fra i quali amici e parenti, tale Fabrizio Pirolo, e la polizia Siciliana, nonché alcuni "pentiti" Siciliani del Trapanese che conoscono bene il mondo della droga, che interrogati dal mio avvocato nel processo chiamato "Aspromonte" hanno escluso con determinazione la mia persona dal mondo della droga.
Purtroppo allora non avevano fatto ancora la riforma della giustizia chiamata "giusto processo", varata nel 2001, e l'onda emozionale post stragi era cosi alta che bastava una coincidenza, un equivoco, per finire nella "rete della pesca a strascico" dell'emergenza giudiziaria per essere giustiziato con processi sommari come quello che ho assurdamente subìto io.
5) il mio ex soprannome non è Roki Ma Rocky. Un Pò di precisione almeno in questo !
6) è vero non sono uno sconosciuto; infatti mi conoscono "bene" : mafiosi, preti, plutocrati, oligarchi, rinnegati siciliani, sciacalli del sistema capitalista imperialista, nazifascista, maostalinisti, tutte le altre mafie, inclusa quella mediatica, bigotti, ipocriti, schiavisti, papponi, vigliacchi, farisei e bacchettoni ! E alle tante "comprensibili" indagini....fatte su Peppe Fontana da quando fece ritorno, nel 1984, da Berlino, c'è d'aggiungere anche dell'altro che pare sfugga sempre a chi scrive di e su di me; che sono stato sempre avversato, minacciato, boicottato e vittima di vile rappresaglia per la difesa della mia libertà e dei miei naturali e legittimi diritti; per le mie giuste contestazioni; le mie lotte sociali; le mie denunce contro lo strapotere politico-istituzionale; le mie scazzottate contro i prepotenti; e gli abusi dei controllori, da parte del sistema , questo si  kriminale e krimonogeno, pluto-clerico-oligarchia siciliano e italiano  !
Un esempio per tutto ciò che ho dovuto subire allora e che ancora subisco come conseguenza di quel programma che voleva la mia eliminazione; che dà l'idea di quanto fossi socialmente pericoloso e necessario togliermi dalla scena, neutralizzandomi in una cella di prigione, è la condanna ad UN ANNO DI RECLUSIONE SENZA CONDIZIONALE per blocco stradale, infertami dalla pretura di Castelvetrano, perché avevo osato, raccogliere a mie spese l'incolta e putrescente spazzatura abbandonata da giorni sulle strade di Marinella di Selinunte sotto il sole cocente d'estate, facendola scaricare all'ingresso di Selinunte, ove si formò una collina sulla quale vi piantai un cartello con su scritto:  "arte contemporanea del sindaco"; e successivamente, sempre all'ingresso di Selinunte, inscenato una pubblica legittima protesta, con tanto di catene, cartelloni e sedie sulla strada , contro L'E.N.E.L. , la quale per costringere il comune a pagare i debiti della bolletta della luce , toglieva la corrente elettrica, in piena estate, a Marinella di Selinunte rovinando il tanto atteso lavoro di noi commercianti (io allora gestivo la famosa terrazzabar con annesso bazar "AGORA'ZEIN" ) , vittime di cotanta prepotenza ! La cosa curiosa è che per "la legge" sono state le sedie e i cartelloni a bloccare la strada, non la montagna di spazzatura fumante della prima protesta.....  Ecco come vanno le cose in questo paese !
Si può autorizzare a costruire un mostro di cemento dentro la riserva del Belice Ma non rinnovare la licenza ad un locale meraviglioso fatto di legno  smontabile e piante verdi a Peppe Fontana !  E siccome è uno che non vuole fare l'omertoso, come i mafiosi, gli confischiamo pure la sua ex casa, anche se non è più sua, così spenderà i soldi per pagare il proprietario della casa, piuttosto che per l'inchiostro con cui continua ad urlare la sua innocenza e a dare battaglia come aveva promesso nel giorno del suo arresto proclamandosi prigioniero di stato !
Anche se giornalisti come il Rino Giacalone non parleranno mai della sua tragedia e non daranno  mai voce all'altra versione, anche se è vera; perché è più facile, comodo e conveniente stare dalla parte del potere, piuttosto che esporsi ed essere obbediente all'imperativo categorico  per un , seppur "conosciuto" , pincopallino, anarchico, con in testa l'idea del socialismo rivoluzionario  di mutuo soccorso !
Selinuntini, Siciliani , state bene in guardia e obbedite soltanto alla vostra coscienza ed intelligenza, perché tutto ciò potrebbe capitare ad ognuno di voi, un giorno, e ritrovarvi nell'impotente solitudine e il vostro urlo innocente essere coperto dal fango infame di regime dai Rino Giacalone di turno !

Peppe Fontana

Postato da: AgnesePozzi a 15:26 | link | commenti
giuseppe fontana