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Eccomi

Utente: AgnesePozzi
Nome: Agnese Pozzi
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domenica, 25 gennaio 2009
Giovanni Falcone

PUBBLICO VOLENTIERI LO SCRITTO DI GIOVANNI FALCONE, padre di ANGELO, detenuto ingiustamente in un carcere in India, come altri circa 2998 italiani, di cui il nostro Stato se ne fotte altamente; stessa situazione di Carlo Parlanti. Che fanno i nostri consolati? A che servono? E la Farnesina che ha fatto e che fa? Sono innumerevoli i PRIGIONIERI DEL SILENZIO, tutto italiano! Se questi onesti cittadini fossero stati  terroristi li AVREBBERO GIA' FATTI RIMPATRIARE! Che schifo!

grifus viridans

grifus viridans (c) scultura di Agnesina Pozzi 2007

QUESTO E' IL LINK AL  VIDEO DI GIOVANNI FALCONE
http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=7ba6264f41376fcf1ff7f96a1b90761a

Quella che vado a trattare è una storia purtroppo come tante in Italia, circa 3000, e tratta di Angelo Falcone, mio figlio, che nel 2007 ha avuto l’infelice idea di andare in India per turismo, la prima gita all’estero della sua vita, ha raggiunto degli amici già sul posto, tutto bene, mi telefonava ogni giorno per descrivermi i posti e farmi sentire la sua felicità. Angelo e lo voglio premettere era un ragazzo incensurato, senza grilli per la testa, abituato a vivere in famiglia. Tutto bene fino alla data del 9 marzo del 2007 quando, secondo la sua denuncia fatta recapitare non senza problemi all’Ambasciata d’Italia a New Delhi viene arrestato, alloggiavano a pagamento in una casa privata, per pochissimi euro al dì per vitto e alloggio, la sera intenti ad andare a letto fa irruzione la polizia sottoponendo tutti a perquisizione personale e degli effetti personali senza rinvenire nulla, vengono chiusi in una stanza lui e l’amico italiano, per circa 2 ore,  poi, portati in caserma, loro due il padrone di casa e un altro indiano presente. Qui inizia il calvario e si può immaginare, trattenuti per quasi 24 ore senza le previste garanzie Civili, Angelo chiede più volte di poter telefonare all’Ambasciata per portarli a conoscenza dell’accaduto, ma non gli viene concesso, la polizia gli dice chiaramente che non faranno nulla fino a che non si decideranno di firmare una dichiarazione in lingua Indi, lingua a loro sconosciuta, redatta preventivamente. Alla fine esausti e impauriti firmano non prima di poter conoscere il contenuto della stessa. Il poliziotto per tranquillizzarli e incastrarli, gli dice che in essa erano stati riportati i fatti come successo, purtroppo nei giorni a seguire si rendono conto di essere stati incastrati, perché in quella dichiarazione la polizia ha fatto risultare di averli fermati a notte fonda in auto, sulla strada che dal luogo dove si trovavano, città di Mandi stato Himachal Pradesch, erano diretti all’aeroporto di Delhi per rientrare in Italia, località distanti  circa 650 km. Angelo doveva effettivamente rientrare in Italia ma il 16 marzo come da prenotazione aerea.

Tutto questo solo per soldi come accade sempre in quei luoghi e non solo in India, dove l’occidentale, e bianco, è sempre  sinonimo di ricchezza, gallina dalle uova d’oro da sfruttare. Così inizia il suo dramma  e il nostro in Italia, vessazioni, soprusi, indifferenza e menefreghismo continuo, da parte di tutti.  Angelo viene rinchiuso in carcere, dorme per terra, mangia solo riso e crema di lenticchie tutti i giorni, si lava lui e gli effetti personali insieme a tutti i detenuti (mai meno di 70) in un secchio posto ad una fontana nel cortile, inverno e estate. Causa queste inadeguate condizioni igienico-sanitarie contraggono subito l’epatite, grave, con ricoveri, dissenteria e tanto altro, per ultimo ha avuto problemi a camminare,  pare abbia i menischi rovinati.

La fase istruttoria dura fino a dicembre, il processo inizia il 26 dicembre 2007 e si conclude il 22 agosto 2008 con una condanna a 10 anni duro carcere 100.000 rupie multa che se non pagate saranno altre 2 anni carcere. Nonostante da un documento in mio possesso risulti che nelle prime fasi del fermo non ci sono testimoni, nella fase istruttoria ne saltano fuori d’incanto 13, tutti poliziotti, per contro il giudice, come da motivazioni sentenza condanna non tiene conto di vari testimoni della difesa. Dopo la condanna Angelo viene trasferito in altro penitenziario per pene definitive, molto più grande e con regole rigide, dalla data della sua condanna non ci consentono neanche contatti telefonici con lui, tranne 3 volte a settembre per cortesia, dicono che le loro leggi non lo consentono, questo in violazione del Diritto Internazionale e delle tantissime Leggi che lo regolano.

Da parte delle Istituzioni Italiane silenzio assoluto, tranne le Interrogazioni Parlamentari conclusosi col nulla il resto è allo stallo totale. Silenzio anche dalla Stampa e tv nazionale per tantissimi mesi, anche se adesso qualcuno ha fatto qualcosa, ho potuto contare solo ed esclusivamente su giornali online, e giornali e tv locali.

Questa storia dicevo è uguale a tantissime altre, sono circa 3000 i cittadini Italiani detenuti nel mondo a vario titolo, la maggioranza ha ammesso le proprie colpe  ma altri sono in attesa di giudizio, comunque sono tanti quelli che gridano la loro innocenza, inascoltati loro, ma anche noi in Italia, continuo il pellegrinaggio e il bussare a tutte le porte Istituzionali, nulla, nessuna risposta, semplicemente siamo abbandonati io e tutti. Sono in contatto con altre famiglie con le mie stesse disavventure, cerco di fare del mio meglio per aiutarli come posso, famiglie che contatto costantemente ogni volta che riesco ad avere delle indicazioni utili per rintracciarli, a volte sono loro che mi chiamano dopo aver letto il mio blog http://giovannifalcone.blogspot.com   3384005065  0835504043. A tale proposito chiedo a quanti nelle mie condizioni o chi a conoscenza di storie simili di contattarmi, nella speranza che unendoci la pressione verso le Istituzioni sia più incisiva. In termini legislativi io chiedo al Parlamento in primis una legge sul Gratuito Patrocinio che ci aiuti nella difesa, pensate che quella attuale garantisce tutti gli stranieri in Italia e sono decine i miliardi

Giovanni Falcone

Postato da: AgnesePozzi a 06:51 | link | commenti
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