![]()
Nome: Agnese Pozzi
un medico, un'illusa, un'utopista, un'idealista, una deficiente alla fine... in questo mondo di "furbi"
DISCLAIMER:
Ai sensi dell'art. 5 l. 22 aprile 1941, n. 633, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche italiane e straniere non sono coperti da diritti d'autore. Sono invece riservate l'elaborazione e la forma di presentazione dei testi stessi, nonché le massime associate alle pronunce giurisprudenziali. I documenti pubblicati non rivestono carattere di ufficialità . Si declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni. in base alla legge n. 62 del 07.03.2001,questi blog non sono una testata giornalistica; sono aggiornati con discontinuità e sono ospitati da una piattaforma di blogging gratuita.Resta salvo il diritto di satira, di critica e di espressione del libero pensiero.
Le immagini reperite sul web devono considerarsi di pubblico dominio; quando possibile è citata la fonte;
quelle personali, se sul mio blog e per essere salvate, devono avere il mio permesso e ne è comunque vietata la riproduzione parziale o totale a fini di lucro.
alcune mie foto
articoletti
Freddy Mercury e Montserrat Caballe
I RETROSCENA
lettera di Basile a Vizzini-Mafia-Fincantieri
MALATTIE RARE
oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
20 anni di storia italiana
500 pagine infami
agnese pozzi cogne enigma svelat
altre versioni via damelio
ancora parlanti
ancora su contrada
angelo falcone
articolo lorenzetto e replica
black out cognitivo
bravo giovanni falcone
caccia allo sbirro
cara anna maria franzoni
cara palombelli
carlo parlanti
caro neurochirurgo
caro viglino
cassazione cogne
certi pissicolochi
chiaromonte
cogne cvd
colonnello garofano
congresso 118
contrada
contrada archiviazione
contro il randagismo
curiosi di retroscena
da basile a vizzini
direttore gente
ego te absolvo
enzo parisi
forum gruppi liberali
franzoni
galullos personality
giangavino sulas oggi
giovanni falcone
giraldeschi raggiri
giuseppe fontana
grazie avvocato
http//wwwmedicitaliait
ignazio dantone
il blog della torri
il caso chico forti in usa
influenza suina
informazione è noi
italia sul 2 piedi in 1 scarpa
i censoridel 19 luglio
i vicini malmostosi
keith hering
la7gold
la perizia viglino
la replica al giornale
la storia vera
la vacca ditalia
la voce di megaride
letizia noemi & co
lettera alla franzoni
lettera aperta di mario giordano
lettera a contrada
le idi di maggio
litalia sul 2
mafia e procure
mafia e secondo risorgimento
maledetta estate
mara grazia torri se nè andata
mattanza cani a scicli
mike bongiorno
morire di censura
morrone & co
nel nido degli scorpioni
olindo canali
omaggio ai caduti di kabul
omaggio a sulas
panzanate e varie
pasqua nonostante tutto
pedofilia
queen
radio radicale barcamp
richiesta danni a contrada
ricostruzione
rodolphe gomberg
rodolphe gombergh
telefonata 118
terremoto abruzzo
tiziano scarpa/ torri/cogne
topa topa senette
tortora
toxic
trasfigurazione
travaglio colluso con la mafia
vade retro neurochirurgo
veronica lario-lì lario-lÃ
visitato *loading* volte
"OPPOSIZIONE" & LE QUESTIONI DI LANA CAPRINA Silvio, fai le corna che tra poco si ricorrerà alla jettatura nei tuoi confronti. L'Opposizione di Governo si attacca adesso anche ai vocaboli, come le piattole si attaccano ai marun. Silvio sei invidiatissimo e non si tratta di odio di classe; piuttosto è odio di stile libero. 2 sf 3 sf 4 sf

Ma è mai possibile che il Presidente del Consiglio non possa più neppure usare i vocaboli e i mezzi che crede, e ritiene idonei, ad esprimersi in un determinato contesto senza essere attaccato ad ogni piè sospinto? Fu attaccato anche per questo gesto in una foto che per me resta MITICA per la sua ironia e per la fedele rappresentanza del popolo italiano nel suo complesso; la scaramanzia è nel nostro DNA, atei e cattolici italiani fanno le corna, toccano ferro o altro. Che c'era di male in questo gesto? La terribile e panica LIBERTA' di essere spontanei, non farsi seghe mentali, aborrire l'ipocrita etichetta in un consesso di esseri umani e non di macchine perfette. Poi è stata la volta delle puttane ricattatrici: figuriamoci se Silvio può mai aver pagato una qualunque prestazione sessuale e figuriamoci se una come la D'Addario, all'invito di Silvio a restare per la notte, si sarebbe sottratta come un'educanda, sapendo che magari una prestazione (anche arrangiata) le avrebbe forse fatto raggiungere i suoi ambiziosi progetti d'imprenditrice...Peccato che non riscuoterei la sua attenzione essendo attempata, bruttina e cicciottella ma vi assicuro che se m'invitasse come sua ospite sarei felicissima, se non di copulare con lui, di avere il privilegio di parlare e passare del tempo con un uomo così simpatico e intelligente e raffinato e potente e perfino ricchissimo...ma mi faccia il piacere sta D'Addario! D'Addario SANTA SUBITO!
E adesso tocca al lemma "opposizione" che, in tutte le ricerche che si possono fare sui vari dizionari, NON HA come prima accezione quella di "opposizione di governo". Siccome mia nonna diceva che la prima gallina a cantare ha fatto l'uovo, la cosa migliore che l'Opposizione di Governo avrebbe dovuto dire era: "siamo d'accordo anche noi con quello che dice il Presidente del Consiglio, non si offendono gli eroi, i caduti nelle missioni di pace o di guerra, le bandiere, gli ideali altrui"
invece PER L'ENNESIMA ESTENUANTE VOLTA, i soliti noti, hanno tentato di fare le vittime, si sono indignati senza averne motivo. Non ho mai pensato che Silvio si riferisse all'Opposizione di Governo. Quello che penso però (con la mia testa e a prescindere da Berlusconi e da ciò che ha detto) è che durante certe civilissime manifestazioni di protesta, certi incivilissimi individui hanno assunto comportamenti che NESSUNO degli organizzatori e dei civilissimi partecipanti ha arginato e censurato. Vogliamo negare che in certi cortei si sono bruciate bandiere? Vogliamo negare che c'erano anche striscioni con scritto "uno, dieci, cento Nassirya"? Chi si è indignato per questi comportamenti? L'Opposizione di Governo ha fatto o dichiarato qualcosa in merito? Ha preso forse le distanze da certi comportamenti che sono davvero vergognosi per l'Italia? Altro che il gesto delle corna fatto da Silvio tra altri capi di Stato!
Ma già..dimenticavo che in Italia non abbiamo una vera Opposizione ma un'opposizioncella che continua a fare questioni di lana caprina e che ci spinge sempre più verso la "dittatura" berlusconiana e che gradisco decisamente rispetto a quella cinese e cubana. Smettetela che state davvero diventando ridicoli e vi state allontanando, alla velocità della luce, dalla possibilità di costituire una seria alternativa politica e di governo in questo paese.
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=opposizione&lemma=O021D000
1 sf
atto, effetto dell'opporre o dell'opporsi; mezzo con cui ci si oppone
le forze politiche contrarie al governo
{diritto} ricorso contro un provvedimento dell'autorità ritenuto lesivo del proprio interesse
{astronomia} posizione di due corpi celesti che si trovino diametralmente opposti rispetto a un terzo, e specialmente alla Terra
http://www.demauroparavia.it/30174/opposizione
1
http://it.wikipedia.org/wiki/Opposizione Per opposizione si intende in generale l'assunzione di una posizione contraria, negatoria, antitetica o comunque non favorevole a quella di altri.
http://www.treccani.it/
oppoṡizióne s. f. [dal lat. oppositio -onis, der. di opponÄ•re «opporre», part. pass. opposÄtus]. –
1. a. non com. L’atto di opporre: l’o. di fronte all’avanzata nemica, di un argine alla furia delle acque; l’o. della forza alla forza, di un argomento ad altro argomento.
b. Più spesso, il fatto di opporsi, sia come resistenza armata (riuscirono a occupare la cima, vincendo l’o. del nemico), sia genericam. come azione con cui si cerca di ostacolare qualche cosa, di impedirne l’attuazione, di fare a essa contrasto anche negando il proprio consenso: fare o. a un provvedimento, a una proposta, a una decisione; l’idea di anticipare la data degli esami ha incontrato molte o.; il decreto è stato varato senza che ci fosse o.; nessuno ha da fare o.?;rinnovare, intensificare l’o.; sfidare ogni o.; o. fiera, tenace, ostinata, accanita, sistematica. In una disputa o in un contraddittorio (non com.), obiezione, argomento contrario, replica:ribattere un’o.; rispondere alle o. degli avversarî. In diritto, atto giuridico inteso a impedire l’attuazione di un provvedimento dell’autorità o, meno frequentemente, di una richiesta di parte: fare o. a un provvedimento del giudice, all’intimazione di sfratto, alla sentenza dichiarativa di fallimento, ecc. Nella vita politica, l’azione di contrasto esercitata dai partiti che professano idee contrarie a quelle del governo e anche il loro atteggiamento: fare un’o.serrata, un’o. leale, un’o. costruttiva; più com. in senso concr. e collettivo, l’insieme dei partiti (o dei loro rappresentanti in parlamento) che nei paesi a regime parlamentare non fanno parte del governo e sono contrarî alla politica da questo perseguita: i partiti, i deputati, i consiglieri dell’o.; i settori, i banchi dell’o., nel parlamento o nei consigli regionali, provinciali e comunali; un’o. compatta; far parte dell’o.; essere, passare all’o.; l’o. di destra, di sinistra. O.extraparlamentare, quella di gruppi politici che non sono rappresentati in parlamento.
2. In senso più concr., movimento di o., in fisiologia, il movimento caratteristico del pollice dell’uomo, che è alla base della prensione: consiste nello spostamento in avanti e in dentro del primo metacarpale e nella sua contemporanea rotazione, per cui il polpastrello del pollice viene applicato contro il polpastrello di una delle altre dita. Analogam., in fisiologia e in fonetica, o. delle labbra, il loro porsi di fronte nell’articolazione delle consonanti labiali.
3. Di una cosa rispetto a un’altra (o di due cose fra loro), il fatto d’essere opposto, contrastante, contraddittorio: c’è netta o. fra le mie esigenze e le tue; non c’è o. fra i nostri due punti di vista;le due tesi sono in o. fra loro. Nel linguaggio filos., in generale, rapporto di antitesi tra due concetti o tra due momenti della struttura della realtà: può avere la forma della «contraddittorietà» (bianco - non bianco; l’uomo è mortale - l’uomo non è mortale) o della «contrarietà», che contrappone le qualità estremamente opposte di una data classe (bianco - nero); ha grande importanza nella concezione della dialettica.
4. Con accezioni specifiche: a.In geografia fisica, la condizione di due entità geografiche che si trovano in posizione diametralmente opposta (per es., i due poli). b. In astronomia, configurazione celeste per cui un astro (Luna, pianeti superiori) e il Sole hanno longitudini celesti geocentriche che differiscono di 180°, ossia hanno posizioni diametralmente opposte rispetto alla Terra (nel caso della Luna, essa è in opposizione nella fase di luna piena). c. In astrologia, aspetto planetario che, nell’oroscopo, ha influenza negativa. 5. In fisica, o. di fase, quella che si verifica tra due grandezze sinusoidali che variano con la stessa pulsazione, se tra esse esiste uno sfasamento di 180°.
6. In fonologia (nel senso di fonetica strutturale), qualsiasi distinzione tra due o più suoni di una data lingua; o. fonologica o fonematica, qualsiasi distinzione tra due o più suoni che permetta in una data lingua la differenziazione di due o più parole (per es., è una opposizione fonologica quella tra le consonanti p e b, che permette di distinguere, in contesti fonetici identici per tutto il resto, le parole pollo e bollo).
7. Nel gioco degli scacchi, in opposizione, locuz. usata per indicare due re collocati sulla stessa colonna o sulla stessa traversa o sulla stessa diagonale a una casa di distanza; più precisamente, ha l’opposizionequello dei due avversarî cui non tocca muovere.
8. In alpinismo, arrampicata in o., tecnica di salita su roccia consistente nello sfruttare asperità della roccia che si trovano su due piani verticali paralleli (come nel caso di un camino) o variamente angolati fra loro, mediante spinte contrapposte realizzabili in varî modi (opposizione braccia-gambe, piede-ginocchio, schiena-piedi, ecc.), a seconda della conformazione della roccia e della posizione relativa dei due piani.
â—† Dim. oppoṡizioncèlla.
| 27/09/2009 | |||
|
Ayala: diedi a un colonnello la valigetta di Borsellino. La borsa venne rimessa nell’auto, ma sparì l’agenda. Oggi interrogato l’ex pm. Caso riaperto grazie a un video PALERMO — Confronto incrociato oggi a Roma sul mistero dell’agenda rossa di Paolo Borsellino sparita nel giorno della strage di via D’Amelio. Saranno imagistrati
1) Ayala non si accertò (da ex magistrato) dell'identità dello sconosciuto che gli consegnava la valigetta estratta dai rottami dell'auto. Perchè? 2) Ayala (da ex magistrato) non ritenne di dover, almeno TEMPORANEAMENTE e nella confusione di quei terribili momenti dopo l'attentato, custodire la valigetta; la consegnò ad un colonnello dei Carabinieri. Pur sapendo che in quella valigetta doveva esserci l'agenda rossa, come afferma, non si recò (da ex magistrato), insieme al Colonnello e a garanzia del contenuto della valigetta da nessuna parte per protocollare la consegna della valigetta e del suo contenuto. Da ex magistrato, non consceva il colonnello? Si accertò della sua identità? 3) come faceva Ayala ad essere sicuro che nella valigetta di Borsellino ci fosse l'agenda rossa? Aveva aperto la valigetta per controllarne il contenuto? Se no perchè non lo fece, pur sapendone l'importanza; se si perchè non ufficializzò la consegna della valigetta e del suo contenuto al colonnello in modo da lasciare davvero in mani sicure e negli uffici preposti una valigetta tanto preziosa? 4) Quanti colonnelli dei Carabinieri erano in servizio quel giorno a quell'ora? Non ricordare è possibile ma non controllare è inconcepibile. 5) Come mai il colonnello dei carabinieri non registrò la consegna della valigetta e del suo contenuto? Sono state fatte indagini su questo? Perchè il problema sorge in due punti: la consegna della valigetta da parte di Ayala che (sebbene ex magistrato) neppure si preoccupa di aprirla e controllare se in effetti al colonnello sta consegnando anche la famosa agenda rossa; oppure sa (perchè ha aperto la valigetta e visto l'agenda) che sta consegnando una cosa preziosa con una estrema superficialità senza protocollare, repertorizzare, testimoniare il ritrovamento e la consegna della preziosissima (a suo dire) agenda; e nel secondo ritrovamento della valigetta da parte di un assitente di polizia. In tutto ciò mi chiedo che c'entra Contrada, tirato in ballo anche per la sparizione di questa valigetta... Se la logica non è solo un'opinione personale..continuiamo a credere agli asini che volano. Agnesina Pozzi
|
|||
LIBERTA'
E' pensare con la propria testa e non lasciarsi fregare dalle ideologie, dalle ipocrisie, dalle menzogne, dal moralismo, dal perbenismo.
E' esprimere le proprie idee e i propri giudizi anche se vanno contro corrente o contro qualcuno ed anche a rischio di essere ridicolizzati o restare soli.
E' comportarsi come ci si sente, rispettando la libertà altrui, senza paura di essere giudicati male o addirittura di essere giudicati.

E' poter giocare con i cagnolini in giardino, coccolarli e permettere loro di occupare tutti i divani di casa o salire sul tuo letto quando vai a dormire la sera perchè non sei una casalinga nevrotica.
E' svegliarsi la mattina con la coscienza a posto, sapendo che non hai mai fatto male deliberatamente a qualcuno e se è accaduto è stato solo perchè ti hanno costretto a difenderti e non perchè hai una natura malvagia.
E' non ambire a posti di potere o a carriere strepitose ed altisonanti perchè nell'animo senti di essere nessuno.
E' fregarsene di accumulare soldi per poi vivere in una prigione dorata.
E' gioire di quello che di buono riescono a fare gli altri senza mai invidiarli.
E' fregarsene della casa perchè la tua vera casa è il mondo.
E' vestire come ti capita e come ti senti sapendo che ti guarderanno storto.
E' mangiare con le mani.
E' potare il giardino.
E' piangere davanti al sole che sorge.
E' guardarsi i cartoni animati.
E' camminare a piedi scalzi e ritrovarsi coi piedi neri.
E' mettere i piedi sul tuo tavolino senza essere sgridati da nessuno.

E' ridere di te stesso se necessario, specialmente quando sei banale come in questo caso.
OMAGGIO AI CADUTI DI KABUL

Evitiamo, in queste tragiche circostanze, le filosofie facili, le discussioni inutili, le strumentalizzazioni politiche. Sento dire con raccapriccio: "lo sapevano che potevano saltare in aria, del resto prendevano un sacco di soldi per rischiare"; invito chi si aggrappa ai "guadagni" di questi ragazzi a fare SILENZIO, perchè anche se questa fosse l'unica motivazione, nessuno ha il diritto di entrare nelle esigenze altrui, comprese quelle economiche. Se il guadagno era alto, non avrebbe mai potuto equivalere al valore della loro vita, all'affetto dei loro cari, alla salitudine dei loro figli. Molti di loro vanno al macello perchè credono di poter essere utili a popolazioni inermi, credono che tentare di portare pace sia una missione. Possiamo discutere certo se quella a Kabul, come in altri posti di guerra, possa definirsi missione di pace o meno, missione umanitaria o meno, o se piuttosto i nostri ragazzi (non solo italiani) siano ignari strumenti nelle logiche di chi della pace se ne strafotte. Possiamo fare tutti i discorsi del mondo, ma per favore, non oggi.
Oggi, SILENZIO.
UNA DOMANDA PICCOLISSIMA
di Agnesina Pozzi
Una delle prime frasi che ho imparato nella mia vita è questa: “La legge è uguale per tutti”. Per tanti anni sono stata convinta, e poi da adulta ho cercato di convincermi, che ciò fosse una verità inconfutabile, una certezza assoluta. Adesso, l’ORDA MORALIZZANTE mi fa sorgere un dubbio atroce e quindi voglio fare, a chi di legge se ne intende, una piccolissima domanda: che la frase forse non sia stata troncata sul nascere e che non prosegua ad esempio così: “ i furbi”?
Onorevole di Pietro, può rispondere a questa domanda piccolissima?
La legge è forse uguale per tutti i furbi?
Non riesco infatti a spiegarmi perché, per le alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, della Camera, del Senato e del Consiglio) non varrebbe una immunità temporanea, ossia limitata alla durata del loro mandato e per i quali s’interromperebbero perfino i termini di decadenza di eventuali indagini o procedimenti mentre per un considerevole numero di indagati le candidature e l’elezione successiva come deputati e senatori di questa Repubblica costituirebbero di fatto uno stratagemma e quindi un salvacondotto per la galera, potendosi di fatto giovare dell’immunità parlamentare? E da questa, sorgono tante altre piccolissime domande: perché sono stati candidati, sotto ogni bandiera, degli indagati? E da indagati nel corso del loro mandato, hanno TUTTI rinunciato all’immunità parlamentare in onore a quella frase monca, che agitano come una scimitarra contro le più alte cariche dello Stato? In fondo, se qualche parlamentare dovesse lasciare il suo posto per inchinars/sottomettersi alla Giustizia, e al popolo che lo ha eletto, non certo verrebbero messi in crisi Camera e Senato, mentre un coinvolgimento delle alte cariche dello Stato comporterebbe delle gravissime crisi istituzionali. Certi grandi moralizzatori che ora urlano tanto contro il “lodo Alfano” farebbero bene a rinfrescarsi la memoria oppure, meglio, a dimettersi per incoerenza.
IL MIRACOLO DI SANT'EUPLO
Sant'Euplo, il cui nome è mutato in sant'Uopo, è un santo chiaromontese che aveva il dono di far piovere durante la siccità, salvando il raccolto dei contadini. Ha una sua chiesetta nella contrada omonima a circa 3 km dal paese; è un piccolo santo terrone ma molto venerato. Si festeggia il 22 maggio.

Il miracolo della pioggia si ripete spesso a Chiaromonte (in Basilicata, una regione che ESISTE nonostante sia ignorata da tutti i media o quasi..) con una spettacolare raccolta di acque piovane che dalla sommità del paese scende rumorosamente a valle, con bellissimi effetti scenografici, serpeggiando nelle stradine del centro storico.
LE PORCATE SULL'INFLUENZA SUINA
Vogliono propinarci da tempo il terrore per tutte le malattie infettive e la relativa panacea dei vaccini. L'ossessione per le vaccinazioni a tutti i costi STA PARALIZZANDO IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO ed anche danneggiando tutto il micro-ecosistema. La natura è mille volte più intelligente dell'uomo e se si tentano di neutralizzare dei virus completamente innocui, succederà di sicuro che il loro DNA muti acquisendo caratteristiche di maggiore forza e resistenza alle condizioni avverse, con una conseguente maggiore pericolosità per tutti gli esseri viventi piante ed animali compresi. Vogliono vaccinarci TUTTI contro tutti e perfino i bambini contro le infezioni sessualmente o ematicamente trasmesse: un abominio. I veri PORCI PRODUTTORI Omettono di segnalare tutti i rischi legati agli additivi usati nelle preparazioni e gli effetti collaterali gravi, tra i quali, per i vaccini a virus vivi, anche le encefaliti post-vacciniche. Per l'innocuo morbillo, il rischio di beccarsi l'encefalite col vaccino è PARI a quello di beccarsela per via naturale ma nessuno lo dice. Parimenti all'aumento delle vaccinazioni, sono aumentate le malattie degenerative ed autoimmunitarie ma nessuno lo dice. Come mai? Ci diranno la verità in merito o dobbiamo aspettare il solito scandalo della scoperta dell'acqua calda? Se avessi un figlio mi dispiace NON LO FAREI VACCINARE se non dopo che il Ministero, la Asl, l'Ufficiale sanitario o chi per loro non mi desse la letteratura sufficiente a tranquillizzarmi su rischi e complicanze e ad attestarmi che le vaccinazioni, TUTTE, sono completamente innocue. Dal momento che NESSUNO potrebbe rilasciare una dichiarazione del genere andrebbe da sè che da tutrice di minore non potrei tanto leggermente mettere a repentaglio la salute e la vita dei miei figli Peraltro c'è un fronte medico anti-vaccinazioni ma viene completamente ignorato e censurato come se fosse composto da terroristi...

Adesso tocca all'influenza suina...poveri maialini innocenti. Questa è una banale influenza come tante altre e una banale influenza può uccidere solo chi ha condizioni pessime di salute e sia gravemente defedato. Se la "suina" fosse stata davvero tanto virulenta e in grado di scatenare epidemie mortali, ne sarebbero morti tanti. I dati di mortalità MONDIALI sono RIDICOLI.
Dunque ridiamo invece di preoccuparci per le PORCATE che periodicamente ci propinano le lobbies delle case farmaceutiche. Cominciamo piuttosto a preoccuparci se noi o qualche nostro famigliare o amico, comincerà ad assumere queste sembianze: vuol dire che l'influenza della stupidità ha colpito in pieno.
I CAGNOLINI RINGRAZIANO
Il TAR Basilicata in data 9 settembre 2009 ha accolto la richiesta di sospensiva dell'odiosa (e campata in aria) ordinanza sindacale, presentata e discussa dall'Avv. Dr.ssa Letizia Ciancio. Finalmente i miei cagnolini si godono un pò di relax contentissimi per non dover sottoporsi alla tortura della museruola che un sindaco (in base a segnalazioni, verbali e protette dall'anonimato, di vicini malmostosi, invidiosi, rancorosi, frustrati, vigliacchi, fobici e nevrotici) pensava di imporre alle bestioline innocenti A CASA LORO, NEL LORO GIARDINO e NEGLI ORARI LECITI, in cui un intero paese è perfettamente sveglio e rompe le balle con motorini smarmittati, passanti provocatori, automezzi pesanti, scavatrici, ruspe, bande musicali, cani randagi liberi.
Grazie Avvocato! Bau Bau!








E' morto Mike Bongiorno
e pace all'anima sua.
Niente da dire sulla sua professionalità
ma era un grandissimo antipatico.

Solo negli ultimi anni della sua vita
era cambiato un pò
ma solo grazie alla vicinanza di Fiorello.
Caso Contrada, il 20 ottobre la decisione sul differimento della pena
tratto da: IL GIORNALE di martedì 22 settembre 2009, 18:03
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=384772 (articolo di Maria Teresa Conti)
“Si conoscerà il prossimo 20 ottobre il destino di Bruno Contrada, l'ex funzionario del Sisde condannato in via definitiva a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e attualmente agli arresti domiciliari, nella sua casa di Palermo, per motivi di salute. Il tribunale di sorveglianza, che avrebbe dovuto pronunciarsi oggi sulla richiesta presentata dal legale dell'ex 007 l'avvocato Giuseppe Lipera, di differimento pena per gravi motivi di salute, ha infatti deciso di rinviare tutto di un mese, alla data in cui lo stesso tribunale dovrà decidere se prorogare o meno il regime di detenzione domiciliare già concesso stante l'età - 79 anni lo scorso 2 settembre - e le gravi condizioni di salute.All'udienza l'avvocato Lipera ha prodotto un certificato che attesta un'invalidità totale, del 100 per cento, e una relazione del questore, che attesta la mancanza di pericolosità sociale del detenuto. Insomma, le basi, in via documentale, perché l'istanza possa essere accolta. I giudici del tribunale di sorveglianza hanno comunque disposto un'ulteriore perizia medica sull'ex 007. E mentre procede la battaglia per la scarcerazione va avanti anche quella per la revisione della condanna e dunque del processo. Il prossimo 29 ottobre la Corte di Cassazione dovrà decidere se annullare o meno l'ordinanza con cui la Corte d'Appello di Catania si è dichiarata incompetente rispetto all'istanza presentata nei mesi scorsi. E il 12 novembre sempre la Suprema corte dovrà stabilire se va confermata o meno l'archiviazione disposta dal Gip di Caltanissetta dell'esposto denuncia presentato da Contrada nel marzo del 2007”.
CHIOSE DI AGNESINA POZZI medico di Bruno Contrada
Dunque…tanto per cominciare NON C’E’ alcun “ex 007” in quanto il Generale più volte ha affermato e dichiarato, che all’interno del Sisde NON AVEVA COMPITI DI INTELLIGENCE ma svolgeva solo funzioni amministrative. In secondo luogo giova sottolineare per l’ennesima, estenuante volta che tutto il mondo della giustizia sa che definire le condizioni di Bruno Contrada “di salute” è del tutto pleonastico se non macabro. Le mie numerose (e feroci) relazioni sull’argomento, hanno ben tracciato il quadro patologico su un uomo le cui condizioni di malattia sono DEL TUTTO INCOMPATIBILI CON QUALSIVOGLIA REGIME CARCERARIO. Serve davvero la zingara per vaticinare il futuro di un malato così grave? Lo Stato, è bene dirlo con franchezza, sta torturando un suo fedelissimo servo togliendogli tutto, anche lo stipendio sudato in trent’anni di lavoro alacre e successi professionali ed alti encomi; lo Stato sta invece proteggendo, foraggiando ed agevolando tutti quei criminali incalliti, quei mafiosi da quattro soldi (che fanno schifo anche ai mafiosi veri per il loro pentitismo d’accatto) che proprio Contrada aveva contrastato. Inoltre questa specie di “Giustizia”, di cui non capisco più il senso, ha negato a Contrada tutti i suoi più elementari diritti e si diverte a giocare “al gatto e topo”, procrastinando regolarmente tutte le scadenze, nascondendosi dietro incompetenze, decidendo di non decidere e negandogli perfino il sacrosanto diritto di querelare chi l’ha calunniato e chi, nelle istituzioni dello Stato, ha mentito cavandosela con una pacca sulle spalle, anzi con una promozione. C’è una sorta di vigliaccheria annidata non so dove. La stessa vigliaccheria che permise che fosse pubblicata dai sedicenti antimafiosi mafieggianti (anche questi foraggiati dallo Sato, come i pentiti) una notizia riguardante Contrada come se fosse uscita dall’ANSA ma che non risultava ufficialmente tale; con tutta probabilità quella soffiata era forse uscita da sotto al sedere di qualche toga sporca, come autorevole maleodorante scoreggia da sbandierare sui siti amici, prima ancora che gli stessi legali ne fossero a conoscenza. La vergogna da provare nei confronti del Generale Contrada, calunniato e condannato per concorso esterno (reato inventato dai giudici solo per lui…con “onore” ai codici e al popolo prono a cotanto potere) dovrebbe far sprofondare parecchi, ma lo schifo delle fogne continua a galleggiare sugli oceani, libero e bello; mentre Bruno Contrada, il gran colluso dei miei stivali, langue nella miseria e nell’indigenza, in una modestissima casa popolare: il suo umile domicilio a Palermo, condiviso con una moglie altrettanto anziana e malata. Di che giustizia si può mai sbavare in quest’Italia allo sfascio?
Ma vaffanculo!
Agnesina Pozzi