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Nome: Agnese Pozzi
un medico, un'illusa, un'utopista, un'idealista, una deficiente alla fine... in questo mondo di "furbi"
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Pregiatissimo dott. Contrada, chi le scrive è in prigione da ormai 15 anni e sa bene cosa significhi avere distrutta una vita da un giorno all'altro e vivere nella condanna a morte civile e torturato nell'anima, nella mente e nel cuore, offeso e umiliato nell'impotenza sanguinante per delle accuse infamanti e assolutamente assurde, fondate su perversi (e consapevoli) teoremi accusatori partoriti dalla feccia del "Pentitificio" italiano. A me è finita "peggio" di lei, considerando che non mi è stato permesso di completare la mia vita, soffocata nella sua fase più importante (la formazione di una famiglia, figli, consolidamento del lavoro. ecc. ecc.) ma la morte è morte, sempre! E noi siamo dei condannati alla morte civile! Seguo sin dall'inizio la sua tragedia giudiziaria e la conosco benissimo perché, come Lei, in tutti questi anni sono stato alla ricerca della verità e di tante risposte ai tanti perché; e di verità ne ho scoperte fin troppe, come esaustive sono state le risposte ai perché che in tutto questo tempo mi sono posto; verità e risposte che ho ottenuto scavando con le unghie insanguinate tra le macerie di questo sterminato tempo e nell'invisibile impronta della verità lasciata dagli uomini nella logica dinamica degli eventi, della vita. Che lei sia innocente non ho alcun dubbio e sarei pronto a bruciarmi la mano! L'ho scoperto in questi 15 anni di dura prigionia, ascoltando le migliaia di voci che spontaneamente parlavano di lei, pesci piccoli e grandi, alcuni molto grandi che infierendo (per "ovvie" ragioni.) o pensando ad alta voce spontaneamente, tutti dicevano la stessa cosa : " E' innocente ma ben gli sta a questo sbirro! E' colpa "loro", degli sbirri, se esistono i pentiti fasulli che manovrano!". In 15 anni, stando nel bel mezzo di quest'inferno, di cose ne ho sentite e potute confutare e scoprire, come verità , tante, tantissime! Io, essendo un appassionato di psicosocioantropologia, diciamo che ho potuto indagare e comprendere meglio questa società carceraria nell'atto in cui si rivelava e posso confermare, convinto, quanto sono giunto a concludere da questa lunga ed empirica ricerca della verità sul suo conto. Lei è innocente! Sì, lei è innocente! Io sono appassionato anche di altre materie che riguardano la vita, la società , la politica; mi piace studiare ed osservare, da sempre, da quando, sin da ragazzo, compresi le parole di grandi eroici rivoluzionari che indicavano la via della Libertà , per la quale ho lottato senza sosta, e ancora lotto, perché sulla Libertà vi ho fondato convinzioni e valori della mia esistenza. Parlo di quella libertà su cui nulla può, la Prigione o la Tortura. Questa Libertà mi ha permesso di andare incontro alla vita ad occhi aperti, conducendomi sulla volontà irricattabile guidata dal mio imperativo categorico; dunque vivendo cosciente, consapevole e informato. So bene come funziona il mondo, come sono divisi i Poteri e chi comanda. So perché accadono certi eventi (ed "incidenti") e chi li fa accadere. Conosco la verità sotto questa montagna di menzogne che viene diuturnamente propinata al mondo intero. Conosco benissimo gli ultimi 150 anni di storia italiana, così bene, d'aver subito scritto, pubblicamente, in un momento in cui tutti tacevano terrorizzati, a stragi ancora calde, che era stupido attribuire alla mafia le stragi e che era opera dei soliti terroristi specialisti della C.I.A., come quasi tutte le stragi degli ultimi 50 anni in Italia. Conosco ormai così bene le dinamiche degli eventi umani, in quanto il fine rende scontate le loro azioni, che posso asserire che lei è vittima sacrificale del gioco del sistema del Potere o, meglio, dei Poteri. Lei, dottor Contrada, sa meglio di me a cosa mi riferisco e immagino che sia ben consapevole quanto sia difficile, se non impossibile, riuscire a cambiare il preconfezionato destino che la regìa ci ha riservato come capri espiatori del Potere committente. Forse, contando sulla strumentalità del Potere antagonista potremo salvarci da questa imperfetta trappola o su un miracolo. Ma io non credo ai miracoli ne' a nient'altro lontano dalla umana volontà . Ed è grazie a quella rara umana volontà di uomini e donne liberi, forse un po' incoscienti e pazzerelli o semplicemente romantici combattenti cristiani (del Cristo rivoluzionario) che lei ancora, sopravvivendo, può urlare la sua innocenza, facendo giungere il suo straziante e fustigatore urlo alle oscienze libere che mosse dall'empatia etico-morale sentono il doveroso bisogno di reagire e sostenerla in qualche modo. Io sono uno di questi! Avrei voluto scriverle un po' di tempo fa ma un certo sciocco pudore mi ha inibito e purtroppo lo faccio soltanto adesso. Abbia cura di lei. Forse noi non ci salveremo dal soffocante peso della menzogna con cui il sistema vuole eliminarci fisicamente e non faremo in tempo a vedere giungerci in soccorso la lenta verità ma sono sicuro che la verità , per delle leggi superiori alla umana volontà , prima o poi emergerà e i prossimi nostri cari potranno rivendicare Giustizia. A questo punto, è a loro, ai nostri cari, agli amici, che la vera giustizia servirà ai vivi; noi, ce la vedremo con gli addetti all'Olimpo. ma nel frattempo e fino ad allora venderemo cara la pelle! Mi permetta un abbraccio fraterno e di stima Il Prigioniero di StatoMafioMassonicoTeocratico Peppe Fontana carcere di Palermo, ferragosto 2009 Fonte: La Voce di Megaride tag Giustizia Post n°1188 pubblicato il 26 Agosto 200 INTRA MOENIA