rendo pubblico tutto ciò che vi hanno impedito di conoscere

Eccomi

Utente: AgnesePozzi
Nome: Agnese Pozzi
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sabato, 21 febbraio 2009
PER GIUSEPPE FONTANA

Ospito sul mio blog uno scritto di Giuseppe Fontana, accusato dal solito pentito usa e getta, di concorso esterno per mafia. Prigioniero di Stato e professatosi sempre innocente, aspetta giustizia, verità e libertà. Quella libertà di cui ha fatto una ragione di vita. Sul suo blog, troverete scritti molto interessanti. Coraggio Giuseppe!

http://www.prigionierodistato.it/main.htm

A COSA SERVE UNA PUNIZIONE TRASCORSA A POLTRIRE NELLA NOIA MORTALE DI UNA GRIGIA CELLA?

A COSA SERVE RIMANERE SEPOLTI PER 3-10-20 ANNI, IN UN BUCO MALSANO, DOVE IL TEMPO, PARADOSSALMENTE, APPARE FERMO NEI RAPPORTI CON L’ESTERNO, MENTRE, INVECE TRASCORRE IN MODO ACCELERATO SULLA PROPRIA PELLE, SULLA PSICHE, SUI  NERVI, FACENDOTI  INVECCHIARE  PRIMA, IN UNA CONDIZIONE DI “NON VITA”?

      

Ecco perché i fenomeni di autolesionismo e quelli di suicidio , nelle carceri , sono sempre molto frequenti! Ed ecco perché io, GIUSEPPE FONTANA, accusato ingiustamente di “mafia”, sento il dovere civile e sociale di testimoniare tutto ciò che , all’interno delle carceri siciliane e non solo siciliane, non va espletato secondo giustizia! Io ho la forza e l’appoggio di amici e parenti, che mi impedisce di fare un gesto sconsiderato, ma buona parte dei miei compagni vive in condizioni veramente disperate!

IO VOGLIO RENDERMI UTILE, PUR DAL CARCERE E SPERO DI NON DOVERE SUBIRE RITORSIONI, PER QUESTO! COME E’ INVECE AVVENUTO PER I MIEI COMPAGNI DI VOGHERA, NON HO ALCUNA INTENZIONE DI AUTOLEDERMI, E TANTOMENO, DI SUICIDARMI, PERCHE’ IL MIO MONDO INTERIORE E’ RICCO DI INTERESSI E DI AFFETTI CHE NON MI PERMETTONO DI FARMI SENTIRE IL PESO DELLA SOLITUDINE E CHE MI RENDONO LIBERO, ANCHE IN QUESTA SITUAZIONE ! MA MOLTI MIEI COMPAGNI  NON HANNO LA MIA STESSA FORTUNA! ED IO NON INTENDO FAR FINTA DI NIENTE, I MIEI AMICI,  QUEI MIEI AMICI, LI’ FUORI, NON INTENDONO FARE FINTA DI NIENTE !

           E ... VOI  ?

TUTTO CIO’ CHE VI HO RIFERITO AVVIENE 
"IN NOME DELLA GIUSTIZIA",
 AL PREZZO DI 400.000 LIRE PER DETENUTO, 
DENARO VERSATO DAI CITTADINI  LAVORATORI  CHE RISCHIANO DI RITROVARSI
  ACCANTO DELLE BELVE ASSETATE DI VENDETTA, ABBRUTITI DA UN “PROGRAMMA DI RIEDUCAZIONE E DI RECUPERO”
CHE DI UMANO, DI ETICO, DI MORALE, 
MI SEMBRA AVERE VERAMENTE 
MOLTO, MOLTO POCO!

MA RIUSCITE AD IMMAGINARE DI QUANTO BISOGNO POSSA AVERE IO DI ESSERE “RIEDUCATO E RECUPERATO”?

UN SALUTO ED UN ABBRACCIO ANARCHICO A TUTTI VOI.

  Peppe.

Aggiungo un altro scritto di Giuseppe Fontana, a proposito di un articolo  del tutto fasullo e campato in aria scritto da  Rino Giacalone; a conferma del cialtrogiornalismo imperante, più volte stigmatizzato in questo blog

COMUNICATO AL POPOLO  SELINUNTINO E SICILIANO

Oggi 28 settembre 2008 , è uscito un articolo su il giornale la Sicilia  a firma di tale Rino Giacalone, che qui di seguito allego integralmente, dal titolo: "Confiscata la villa del mafioso condannato".

Dopo la lettura dell'articolo in questione sono sicuro che i selinuntini e tutti coloro che mi conoscono si faranno una sonora risata e subito dopo s'indigneranno riflettendo su come venga fatta informazione e con quale e quanta arrogante libertà e prepotenza

un cittadino può essere fatto fuori socioeconomicamente e destabilizzato psicologicamente, e rovinato del tutto, senza possibilità di difendersi, e anche quando otterrebbe un'ammissione pubblica della falsità vomitata sull'articolo che l'ha visto vittima, sempre che riesca ad avere lo spazio e la pagina che ha avuto lo stesso articolo, sarebbe comunque inutile a cancellare il messaggio che ha attraversato la mente di tutti coloro che lo hanno letto, perché, volente o nolente, si è insinuato qualcosa di così negativo nelle menti, che lascerà residui di un inquinamento per un bel Pò di tempo, provocando un danno irreparabile alla vittima, oggetto di cotanta calunnia falsità e diffamazione, alla propria famiglia, ai suoi cari, ai suoi amici e a tutte quelle persone che si sono relazionati e rapportati con egli per qualche ragione, se io affiggessi su tutte le mura della città, di codesto pennivendolo, un manifesto con su scritto che egli è un cornuto e la sua signora una troia e il manifesto verrebbe  rimosso e sostituito con un altro che direbbe che sua moglie è una pia santa donna ed egli un Onorato  marito, nelle menti della gente, chissà perché, rimarrebbe che sua moglie è una zoccola ninfomane ed egli un cornuto consapevole, e sarebbe un danno sociale  esiziale che durerebbe nel tempo.
Ma analizziamo punto per punto l'articolo in questione per rendervi meglio conto della gravità  del fatto e della pericolosa ed irresponsabile superficialità con cui codesto pseudo giornalista  fa "informazione" (!)  guadagnandosi il pane sul sangue altrui , innocente !
Cosa dice il Rino Giacalone nell'articolo ?
Dice: 1) che mi hanno confiscato una lussuosa villa di 450 metri quadri;
2) che da accertamenti della finanza risulta una mia considerevole e sproporzionata situazione patrimoniale  rispetto al reddito dichiarato;
3) che sono un mafioso e addirittura un personaggio  chiave dell'organigramma della locale "famiglia" del Castelvetranese;
4) che ho espletato delicate mansioni di mediatore, in seno alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, nel traffico internazionale di stupefacenti e di armi clandestine.
5) che sono conosciuto con il soprannome di <<Roki>>.
6) e che Giuseppe Fontana non è uno sconosciuto.......
Sono delle affermazioni così importanti che chiunque fa questo mestiere, il giornalista di cronaca nera, ovvero il pascitore dei pornonecrofili, se ha almeno due neuroni in testa, anche funzionanti a giorni alterni, sa bene che per asserire cose cosi gravi e compromettenti, occorre che esse siano assolutamente vere, dunque per responsabile etica deontologica non può inventarsele ed è obbligato ad una ricerca euristica  presso fonti attendibili: a meno che, non si è convinti di essere cosi pre-potenti, come lo erano i denunziatori-calunniatori al servizio del sistema inquisitorio pontificio mafioso del famigerato torquemada, del quale erano fedeli collaboratori, e comportarsi, dunque , come gli aggrada, forte dell'impunità e della protezione  che il sistema mafioso gli garantisce, Ma se ha studiato un pochino prima di realizzarsi con il brillante mestiere che fa, dovrebbe sapere che dopo quell'oscuro satanico periodo storico del mafioso sistema inquisitorio, spuntò finalmente il sole e con esso la ghigliottina, permettendo al popolo sovrano: giustizia, libertà  e fraternità.
Ma l'esimio giornalista Rino Giacalone può stare tranquillo, non rischia di finire sotto la ghigliottina, bensì in tribunale, ove dovrà rispondere delle cose che ha scritto sul sottoscritto, perché sarà querelato; poiché :
1) non ho mai posseduto  lussuose ville di 450 metri quadri, Ma una modestissima casa di campagna di circa 100 metri quadri in un terreno di 450 metri quadri appena, una casa grezza, cioè senza pavimenti, intonacature e rifinimenti, acquistata in società con la mia compagna svizzera, Barbara Camponovo Cesarini, per circa 25 mila euro nel 1988- ciò può testimoniarlo senza difficoltà alcuna, l'allora maresciallo della stazione dei carabinieri di Selinunte, la popolazione, la mia compagna e la sua banca ove ha ritirato la somma per l'acquisto della sua parte, nonché il mediatore e i propretari della casa.
La casa è stata poi venduta agli attuali proprietari così come l'ho comprata.
2) non può risultare da nessuna parte una mia considerevole e sproporzionata  situazione patrimoniale, in quanto l'unico bene patrimoniale da me posseduto era costituito unicamente dalla casa in questione; ciò è stato accertato da tutte le polizie, guardie di finanza compresa, dopo anni di minuziose indagini e confermato davanti ai giudici.
3) non sono un mafioso ( e non potrei mai esserlo per una montagna di ragioni ! ) né un personaggio chiave dell'organigramna della famiglia mafiosa del Castelvetranese, Questo lo hanno stabilito, apoditticamente, diciotto giudici in due processi, ormai definitivi, con due sentenze, le quali sanciscono che non sono un affiliato alla famiglia mafiosa di Castelvetrano né a nessuna altra "famiglia"  e/consorteraria mafiosa, né sono un personaggio chiave dell'organigramma della famiglia mafiosa del Castelvetranese, non essendo un mafioso affiliato, tanto è che i giudici parlano di una mia "vicinanza", infatti  sono stato condannato per "concorso esterno" relativo ad  un periodo breve di alcuni mesi; che non sono un mafioso né faccia parte dell'organigramma della famiglia mafiosa lo dicono decine di veri mafiosi, oggi collaboratori di giustizia, dei quali , uno , che conosceva bene gli affiliati della famiglia mafiosa e tutto l'organigramma, in quanto ne era il segretario , il cassiere, l'autista  e il braccio destro, nonché anche killer; si tratta del ex mafioso Francesco Geraci, il gioielliere  che fece trovare il tesoretto di Totò Riina.
Dunque non sono mafioso né personaggio chiave dell'organigramma  della famiglia mafiosa !
4) non ho mai espletato mansioni di mediatore in seno alla famiglia mafiosa nel traffico internazionale di stupefacenti; questo lo ha confermato con una sentenza definitiva la corte di appello di Reggio Calabria, sede in cui si è  celebrato il processo per traffico internazionale di stupefacenti , che ha escluso TOTALMENTE l'accusa di traffico di stupefacenti per la famiglia mafiosa del Castelvetranese  e per la mafia da parte del sottoscritto: "verba volant, scripta manent"! Comunque tengo a precisare che non ho mai fatto il trafficante di stupefacenti e ciò lo hanno anche dichiarato davanti ai giudici di Reggio Calabria, che mi hanno voluto condannare per "libero convincimento" ,
La polizia statunitense (F.B.I), il collaboratore di giustizia, che ha permesso con il suo contributo di far luce sulla vicenda e far condannare un centinaio di persone fra i quali amici e parenti, tale Fabrizio Pirolo, e la polizia Siciliana, nonché alcuni "pentiti" Siciliani del Trapanese che conoscono bene il mondo della droga, che interrogati dal mio avvocato nel processo chiamato "Aspromonte" hanno escluso con determinazione la mia persona dal mondo della droga.
Purtroppo allora non avevano fatto ancora la riforma della giustizia chiamata "giusto processo", varata nel 2001, e l'onda emozionale post stragi era cosi alta che bastava una coincidenza, un equivoco, per finire nella "rete della pesca a strascico" dell'emergenza giudiziaria per essere giustiziato con processi sommari come quello che ho assurdamente subìto io.
5) il mio ex soprannome non è Roki Ma Rocky. Un Pò di precisione almeno in questo !
6) è vero non sono uno sconosciuto; infatti mi conoscono "bene" : mafiosi, preti, plutocrati, oligarchi, rinnegati siciliani, sciacalli del sistema capitalista imperialista, nazifascista, maostalinisti, tutte le altre mafie, inclusa quella mediatica, bigotti, ipocriti, schiavisti, papponi, vigliacchi, farisei e bacchettoni ! E alle tante "comprensibili" indagini....fatte su Peppe Fontana da quando fece ritorno, nel 1984, da Berlino, c'è d'aggiungere anche dell'altro che pare sfugga sempre a chi scrive di e su di me; che sono stato sempre avversato, minacciato, boicottato e vittima di vile rappresaglia per la difesa della mia libertà e dei miei naturali e legittimi diritti; per le mie giuste contestazioni; le mie lotte sociali; le mie denunce contro lo strapotere politico-istituzionale; le mie scazzottate contro i prepotenti; e gli abusi dei controllori, da parte del sistema , questo si  kriminale e krimonogeno, pluto-clerico-oligarchia siciliano e italiano  !
Un esempio per tutto ciò che ho dovuto subire allora e che ancora subisco come conseguenza di quel programma che voleva la mia eliminazione; che dà l'idea di quanto fossi socialmente pericoloso e necessario togliermi dalla scena, neutralizzandomi in una cella di prigione, è la condanna ad UN ANNO DI RECLUSIONE SENZA CONDIZIONALE per blocco stradale, infertami dalla pretura di Castelvetrano, perché avevo osato, raccogliere a mie spese l'incolta e putrescente spazzatura abbandonata da giorni sulle strade di Marinella di Selinunte sotto il sole cocente d'estate, facendola scaricare all'ingresso di Selinunte, ove si formò una collina sulla quale vi piantai un cartello con su scritto:  "arte contemporanea del sindaco"; e successivamente, sempre all'ingresso di Selinunte, inscenato una pubblica legittima protesta, con tanto di catene, cartelloni e sedie sulla strada , contro L'E.N.E.L. , la quale per costringere il comune a pagare i debiti della bolletta della luce , toglieva la corrente elettrica, in piena estate, a Marinella di Selinunte rovinando il tanto atteso lavoro di noi commercianti (io allora gestivo la famosa terrazzabar con annesso bazar "AGORA'ZEIN" ) , vittime di cotanta prepotenza ! La cosa curiosa è che per "la legge" sono state le sedie e i cartelloni a bloccare la strada, non la montagna di spazzatura fumante della prima protesta.....  Ecco come vanno le cose in questo paese !
Si può autorizzare a costruire un mostro di cemento dentro la riserva del Belice Ma non rinnovare la licenza ad un locale meraviglioso fatto di legno  smontabile e piante verdi a Peppe Fontana !  E siccome è uno che non vuole fare l'omertoso, come i mafiosi, gli confischiamo pure la sua ex casa, anche se non è più sua, così spenderà i soldi per pagare il proprietario della casa, piuttosto che per l'inchiostro con cui continua ad urlare la sua innocenza e a dare battaglia come aveva promesso nel giorno del suo arresto proclamandosi prigioniero di stato !
Anche se giornalisti come il Rino Giacalone non parleranno mai della sua tragedia e non daranno  mai voce all'altra versione, anche se è vera; perché è più facile, comodo e conveniente stare dalla parte del potere, piuttosto che esporsi ed essere obbediente all'imperativo categorico  per un , seppur "conosciuto" , pincopallino, anarchico, con in testa l'idea del socialismo rivoluzionario  di mutuo soccorso !
Selinuntini, Siciliani , state bene in guardia e obbedite soltanto alla vostra coscienza ed intelligenza, perché tutto ciò potrebbe capitare ad ognuno di voi, un giorno, e ritrovarvi nell'impotente solitudine e il vostro urlo innocente essere coperto dal fango infame di regime dai Rino Giacalone di turno !

Peppe Fontana

Postato da: AgnesePozzi a 15:26 | link | commenti
giuseppe fontana

venerdì, 13 febbraio 2009
Un video scioccante

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1054416091249#/video/video.php?v=1058842401904&ref=nf

E questi sarebbero dei "vegetali"?

...Può darsi, ma allora non avete mai capito niente delle piante!

 

Questo è un link ad un sito medico in Cina, dove stanno trattando questi pazienti con cellule staminali. Anche in Italia dovremmo pretendere il meglio che la scienza offre per i notri malati, e tutta l'assistena necessaria, dallo Stato, e non dalle singole regioni che prendono in giro (tranne qualche eccezione) con due ore di assistenza domiciliare o di inutile fisioterapia bisettimanale...una vergogna tutta italiana considerando che abbiamo un sacco di parlamentari  sui quali potremmo risparmiare risorse economiche da impiegare meglio; dato che parecchi di loro non fanno nulla dalla mattina alla sera,  non vanno nemmeno a votare ma delegano i pianisti,  godono di privilegi (insieme alle loro famiglie) e  di stipendi da favola..alla faccia di chi li ha votati, e sia a destra che a sinistra..

http://www.stemcellspuhua.com/experience.shtml

Postato da: AgnesePozzi a 16:49 | link | commenti

martedì, 10 febbraio 2009
PER ELUANA ENGLARO

Cara Eluana, l'ultimo gesto per tentare di salvarti la vita, quella vita a cui nonostante tutto ti sei aggrappata tenacemente per 17 anni. 

telegramma presidente repubblica

E sei vissuta per tanto tempo grazie all'amore delle piccole suorine di Lecco che ti hanno custodita come un essere prezioso e difesa dal mondo. Certo se era nel tuo destino morire, saresti morta prima per qualche infezione, qualche complicanza che so io.  Solo le suorine ti hanno compresa. I medici no. Hanno perfino scambiato la tua mestruazione per emorragia! Non era anche quello un segno di vita? Respiravi da sola: non era anche quello un segno di vita? Aprivi gli occhi la mattina e li chiudevi al tramonto: non era anche quello un segno di vita? Quando la tua suorina maestra è venuta a visitarti e ti ha chiesto di farle un cenno, non hai forse girato gli occhi in alto..non hai forse emesso dei suoni? E cos'era quello, non era forse un segno che eri viva?  Hanno detto che saresti sopravvissuta alla tortura di cibo ed acqua per due tre settimane, ma io che non ci capisco un cazzo e da lontano, ho detto che non saresti vissuta più di tre-quattro giorni e non per il protocollo...ma perchè ormai avevi percepito che era finita, che tuo padre aveva deciso che dovevi morire e di chiudere la partita.

Io so bene che startene immobile è stato un segno di protesta verso quei genitori che, pur dicendo di amarti follemente ti hanno CONSIDERATA MORTA DA SUBITO DOPO L'INCIDENTE. Per loro eri un vegetale che non soffriva, eri senza  dignità, senza doveri e diritti; e quindi dovevi morire, perchè loro soffrivano  troppo nel vederti così! Ma la scienza ha dimostrato che perfino le piante hanno paura e dolore e che sono sensibili alla musica; e se le ami vivono meglio. Anche le piante hanno bisogno di amore e di attenzione e di cure.               Tu, meno di una pianta a cui hanno negato l'acqua. Una vita umana condannata a disidratarsi dai suoi simili. No, peggio: da suo padre. E allora mi chiedo perchè non ti abbia uccisa subito con le sue mani, assumendosi le  responsabilità in prima persona, invece di trascinare nella vergogna del tuo omicidio TUTTA L'ITALIA? Vigliaccheria? Forse. Testardaggine? Di sicuro.  "Io andrò fino in fondo" e lui il fondo l'ha oltrepassato. Che non passi per un martire della sofferenza adesso. E i giudici...i giudici...che pena Caselli che diceva che i giudici avevano SOFFERTO nel prendere la decisione, l'avevano ponderata..che la cosa si trascinava dal 94 e che giuridicamente è ineccepibile. Tutti hanno sofferto nel portarti al macello lagalmente, con tutte le regole, tranne tu, che come un mite agnellino sei stata sacrificata in modo disumano e che neppure si può definire bestiale, perchè le bestie non arrivano a tanto. Una volta ho visto un ippopotamo salvare una piccola gazzella ferita da un coccodrillo. Tu, piccola gazzella umana sei stata maciullata nelle fauci di un burosauro immenso senza cuore, ligio alle leggi, giuridicamente "ineccepibile", e tuo padre non ha creduto in te e nella tua vita. Che schifo tutto!

 Sai, ho assistito per oltre 20 anni delle persone a me care, di cui due terminali. Una di queste era mia mamma.  Ho sofferto terribilmente per tutti ma la mia sofferenza non valeva nulla, alla sofferenza sono allenata e non mi spaventa; ma ti giuro davanti a Dio, a quel Dio che guida le mie mani  di medico e la mia vita (e che tuo padre non vede e non sente e non percepisce nemmeno in un figlio..) che se mamma o chiunque altra persona cara  mi avesse chiesto di aiutarla  a  morire, L'AVREI UCCISA con le mie mani, quelle stesse mani che l'accarezzavano pregandola di essere forte e restare con noi. Sarei andata tranquillamente in galera, me ne sarei fregata di Dio, del Papa, dei moralisti, dei teologi. In quel momento avrebbe avuto senso solo il dolore di mia madre, la sua sofferenza e vaffanculo il mondo intero.

Per te è accaduto il contrario: i tuoi erano certi (beati loro) che non sentivi nulla perchè eri praticamente una morta che respira.  Erano TUTTI certi che tu avresti voluto morire se ridotta in quello stato. Il problema è che tuo padre è stato però apertamente smentito dal suo amico Crisafulli!  Gli confessò che aveva inventato questa balla perchè non sopportava più di vederti ridotta così. E così come? Come....una figlia che non aveva senso perchè invalida grave?... "Crisafulli..ma perchè lei dice questa cosa solo adesso?" "perchè non credevo che Beppino arrivasse davvero a tanto ed ho dovuto ascoltare la mia coscienza". E bravo Crisafulli!

Intanto ti hanno lasciata per ben 17 anni a penare pur di scatenare una questione politica, pur di ottenere una legge sul "fine vita"...e non si ha nemmeno il coraggio di nominarla... la morte!

Col piccolo particolare che tu non eri attaccata a nessun respiratore,  e ti hanno dato acqua e concime come ad una pianta,  per 17 anni, per poi amarti così tanto da decidere al posto tuo di morire. Maledetti! Cazzo che amore che hai avuto da loro! Tanto amore che mentre tuo padre meditava di farti ammazzare legalmente,  scriveva il suo bel libro su di te e sull'amore che ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo.  Tanto amore che mentre morivi eri sola come un cane  e nemmeno in un ospedale ma in un ospizio attrezzato frettolosamente al sacrificio. Tanto amore che nessuno dei tuoi cari era lì a tenerti la mano e giustamente...perchè per il tuo  amorevolissimo e sofferentissimo padre eri già morta 17 anni fa.

Scusa ma io a quest'amore non ci credo. Chi non percepisce Dio  in sè (e non parlo del Dio cattolico ma un qualunque misero e sconosciuto Dio), non può percepirlo nelle piante, negli animali, negli altri esseri viventi; e meno che mai lo percepisce nel respiro di una figlia gravemente invalida, nel suo aprire gli occhi  all'alba e chiuderli la sera, nel tuo essere nata come dono SACRO di un qualunque fottutissimo dio comunque lo si voglia chiamare. Il Dio di tutti e di nessuno, il Dio senza nome che solo ci chiama alla consapevolezza del  miracolo profondo della vita.

Se la prendono col capo del Governo, gli sciacalli politici, chiamandolo sciacallo, ma sono certa che lui ha fatto nell'urgenza l'unica cosa che poteva fare; del resto il Governo precedente è stato ben due anni e tuo padre ha sempre rotto le scatole per farti morire, anche allora. Perchè non  hanno accontentato tuo padre? Perchè sono vigliacchi... come la maggior parte e lo hanno lasciato solo a prendere una decisione che nemmeno lui ha preso (ucciderti con le sue mani di amorevole padre!) ma che ha costretto gli italiani a condividere, col placet del presidente di questa ridicola e cialtrona res-publica a gestione privata.  Una sentenza della Corte Costituzionale sarebbe diventata parte effettiva della Costituzione, ma ad personam e sebbene sia una sentenza di morte non si può contestare. Siamo nell'abominio! Da ciò derivano le accuse al premier che "avrebbe minacciato la Costituzione". Vergogna, legalmente schifosi tutti.

Berlusconi e moltissime persone non immaginavano minimamente che tuo padre sarebbe arrivato a tanto. L'ha fatto invece, ed è riuscito con la forza della legge laddove non ha saputo deliberare nessun parlamento, nè di sinistra nè di destra, laddove non era arrivata nè la natura, nè un vero o presunto dio: dovevi morire punto e basta.

Tuo padre ha creato un vergognoso precedente per l'Italia e gli italiani. Un OMICIDIO DI STATO in piena regola, alla faccia dei tantissimi invalidi gravi i cui famigliari lottano e sperano ogni giorno e sono lasciati soli. Un omicidio che il capo dello Stato, il Presidente di questa Repubblica delle Banane ha avallato, non firmando il decreto d'urgenza  ILLEGALE, ANTICOSTITUZIONALE per salvarti la vita e strapparti all'amore inverso di tuo padre. 

E che Presidente della Repubblica delle Banane ligio alle regole che abbiamo!..Che sicurezza!

Ma io non mi sento  affatto garantita nei miei diritti costituzionali,  e non sento che ogni cittadino, specialmente il più debole, sia garantito. 

La tua volontà era presunta fin dal primo momento, non hanno ascoltato i testimoni che affermavano il contrario ed hanno fatto valere quella CERTA di tuo padre: farti morire. Si, hanno sofferto quei giudici nel decidere di toglierti acqua e cibo, fanculo anche loro.  Un malato grave deve avere, certo, il sacrosanto diritto di morire...ma SOLO SE LO VUOLE, SE LO SCEGLIE E LO DECIDE PRIMA DI ESSERE DISPERATO, CON L'ESPRESSIONE CERTA DELLA SUA VOLONTA' IN TAL SENSO. Tu non avevi espresso alcuna volontà e tuo padre ha mentito.

Serve il testamento biologico eccome se serve. Io posso affermare lucidamente che se mi ammalerò gravemente o se mi prende un accidente non voglio neppure andare in ospedale. Non voglio nessuna cura. La vita e la morte bisticceranno sul mio corpo e vincerà il più forte. Nessun intervento, nessun accanimento, nessun aguzzino, nessun santino. Sarà la vita a vincere o la morte mi prenderà con sè perchè sarà giunta la mia ora,  e così deciderò io. Per te hanno invece deciso altri con una violenza e crudeltà inaudite. Addio Eluana, spirito libero dai lacciuoli di un corpo infame e deforme, affamato e assetato, rifiutato e torturato.

Allora, vola in alto, riposa in pace e se puoi, dopo essere rientrata in quella luce che ti aveva regalato al mondo, illumina chi puoi e perdona la tua famiglia se ti riesce. Io purtroppo non ci riesco; non ho pietà di chi non ha pietà e dico che se tuo padre è coerente non può spravvivere a lungo senza di te. Dovrebbe forse  suicidarsi in un "sussulto di dignità" e togliere a noi tutti la sofferenza di doverlo sopportare, tra qualche giorno, elaborato velocemente il lutto fasullo per una figlia morta già da 17 anni,  in giro sui vari media con occhi vuoti, col suo naso di avvoltoio,  a cianciare della sua sofferenza  (non tanto della tua, perchè eri un vegetale per lui ed eri morta già 17 anni fa) con tanto di libro in brossura. Un love business, complimenti!

Bah! Ti abbraccio forte forte piccolo essere sacrificato alla concava vuotezza umana. Amen.

Postato da: AgnesePozzi a 08:57 | link | commenti (6)