rendo pubblico tutto ciò che vi hanno impedito di conoscere

Eccomi

Blogger: AgnesePozzi
Nome: Agnese Pozzi
un medico, un'illusa, un'utopista, un'idealista, una deficiente alla fine... in questo mondo di "furbi" DISCLAIMER: Ai sensi dell'art. 5 l. 22 aprile 1941, n. 633, i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche italiane e straniere non sono coperti da diritti d'autore. Sono invece riservate l'elaborazione e la forma di presentazione dei testi stessi, nonché le massime associate alle pronunce giurisprudenziali. I documenti pubblicati non rivestono carattere di ufficialità. Si declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni. in base alla legge n. 62 del 07.03.2001,questi blog non sono una testata giornalistica; sono aggiornati con discontinuità e sono ospitati da una piattaforma di blogging gratuita.Resta salvo il diritto di satira, di critica e di espressione del libero pensiero. Le immagini reperite sul web devono considerarsi di pubblico dominio; quando possibile è citata la fonte; quelle personali, se sul mio blog e per essere salvate, devono avere il mio permesso e ne è comunque vietata la riproduzione parziale o totale a fini di lucro.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

venerdì, 22 agosto 2008
DOPO COGNE....CONTRADA

Gli atteggiamenti censori e violenti nei confronti di ciò che riguarda Contrada, la repressione, i "silenziatori" del dissenso, l'impedire la libera espressione di pensiero a chi non si allinea ad una presunta, aleatoria,  strumentale e falsa lotta alla mafia mi convincono sempre di più, CHE OCCORRE LEGGERE gli ATTI PROCESSUALI, per  capire che  Bruno Contrada  non solo  è stata l'ennesima vittima della ciatroneria di presunti mafiosi  (i veri mafiosi di una volta avevano una loro dignità, avrebbero sparato direttamente a Contrada piuttosto che infangarlo per avere facili privilegi giudiziari ed economici...) ma anche vittima dello Stato, che ha servito per oltre 30 anni,  vittima della Giustizia che nella sua carriera ha aiutato e,  infine ma non in ultimo, vittima anche del "cosiddetto" fronte anti-mafia;

i loro proseliti, accoliti, associati, adottano, con metodi mafiosi,  appunto

LA CALUNNIA,

LA DELEGITTIMAZIONE,

IL SILENZIATORE,

L'OFFESA

 per quelli che la pensano diversamente da loro e che, DEMOCRATICAMENTE E CIVILMENTE, vorrebbero con loro confrontarsi.

Gli imbonitori, presunti detentori ed eredi di ideali di giustizia, sono INGIUSTI ed esercitano una violenza culturale degna del medioevo o dei regimi totalitari moderni.

Cari giovani  che pendete dalle labbra di chi vi inganna (perchè NON VI CONSENTE DI SAPERE E CAPIRE  come sono andate le cose, ma pretende di in-cul-carvele come una Bibbia), ragionate con le vostre teste e non con le TESSERE..

Attenzione,  "giovani cervelli che crescono" a non farvi irretire da lingue biforcute ed astuti utilizzatori del vostro consenso. Non fatevi usare!

La vostra adesione ACRITICA, ACRIMONIOSA, RABBIOSA, ORBA DI DIALETTICA,  SERVE a chi deve incassare sovvenzioni.

Le associazioni senza soci non ricevono una lira!

Provate a vedere (da soci, e quindi con libero accesso ai documenti delle vostre associazioni...) che ammontare di denaro i vostri paladini ricevono, per obnubilarvi il discernimento, per impedirvi di conoscere la verità processuale, per convincervi che solo quella che loro propalano è la verità; castrando, di fatto, la vostra libera  e ragionata scelta di appartenenza alla "verità";

il vostro adeguarvi al pensiero altrui, e ad una lotta fasulla, è solo strumento ingannevole, perchè

la verità NON TAPPA LE BOCCHE DI NESSUNO,

NON REPRIME IL DISSENSO,

NON TACITA LE OPINIONI DIVERSE, PERCHE' NON NE TEME LA FORZA E LA SOSTANZA.

Se proprio volete avere una "Bibbia" leggete quella vera, perchè lì c'è vera fonte di saggezza. In essa è anche scritto:

"Chi corregge il beffardo si attira insulti, chi riprende l'empio riceve affronto.   Non riprendere il beffardo, per evitare che ti odi, riprendi il saggio, e ti amerà". (Proverbi 9:7-8)

"Non rivolgere la parola allo stolto, perché disprezzerà il senno dei tuoi discorsi" (Proverbi. 23:9)

Adesso è ora di interessarsi a Contrada, vittima non solo della cosiddetta mafia, ma anche della cosiddetta, violentissima, acritica, spietatissima, ferocissima, ottusissima, "antimafia"; di cui,  alcuni dei loro  paladini,  sono ben lungi dall'essere "eredi" morali, culturali e sociali. 

Un mezzuccio  infantile  forse per mettersi in mostra, avendo vissuto sempre all'ombra  dei loro "grandi".

 "mors tua, vita mea" e il nulla diventa finalmente visibile

SISTEMATICA CENSURA DI TUTTE LE REPLICHE

A FAVORE DI CONTRADA

A questo post  di Massimo Amodio, avevo risposto molto gentilmente, ma la risposta è stata oscurata dal "borsellino di coccodrillo" (copia mal riuscita  del pensiero dell'originale, in carne, grande uomo, Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia) con la  dicitura:

"questo commento è stato oscurato: non posso permettere che si diffondano su questo sito informazioni distorte sui traditori dello Stato".

Ai giovani frequentato ri del sito è fatto divieto di ascoltare civilente le opinioni altrui, di farsi un'idea dei DOCUMENTI esistenti a favore di Contrada, compresi 33 solenni encomi, di cui uno, guarda caso, proveniente proprio da quel "Falcone che si puliva la mano dopo avergliela stretta...". MI s'invitava a chiarire ma NON MI SI CONCEDEVA DI FARLO. Questi metodi sono mafiosi: ribaltamento della verità, menzogna e silenziatore. Questo genere orripilante di antimafia  costituita da soci decerebrati CHE NON DEVONO SAPERE ma sottostare alla censura, è peggio della mafia vera. Fortuna che c'è qualcuno che ragiona con la sua testa, il cui post è subito dopo quello di Amodio.

Amodio: Fortunatamente, innalzandoci ad un punto di vista più generale, la faccenda è
alquanto semplice.

Il Contrada è stato giudicato colpevole con sentenza
definitiva. Questo è un dato.
La sentenza era sbagliata? Si produca un dossier
riportando fatti per cui quella sentenza è sbagliata, lo si porti
all'attenzione del Ministro della Giustizia, se ne faccia un libro, se ne
discuta pubblicamente.
Produrre quel dossier non mi sembra competenza di un
medico che inoltre ammette di non conoscere come si è sviluppata la vicenda
giudiziaria.

Il Contrada è malato?
Deve essere sottoposto ad adeguate cure.
Ma
l'esigenza di cura del Contrada non ha nulla a che interferire con l'esigenza
che egli sconti con durezza, data la gravità del reato di cui è stato
giudicato colpevole, la pena prevista.
La malattia del Contrada richiede che da
una cella passi ad una stanza di ospedale e a degli arresti domiciliari se le
condizioni carcerarie sono inadeguate al suo stato di salute.
Ma nessun
differimento della pena, nessuna grazia, nessuna libertà per il Contrada di
scegliere se gli arresti domiciliari debbano essere a Palermo, a Napoli, o a
Saint-Vincent.

Facciamo così, per dire chiaramente come stanno le cose.

Il
Contrada potrà tornare a passeggiare liberamente per le strade di Palermo
abbracciando i suoi cari non perchè "povero vecchio, un pò di pietà"
(che la mafia non ha mai avuto per le sue vittime e le famiglie di queste) ma
unicamente in conseguenza all'uno o all'altro dei seguenti casi.
A) Lo Stato
Italiano riconosce che è stato commesso un gravissimo errore giudiziario nei
confronti del Contrada.
B) Contrada può ritornare ad abbracciare i suoi
familiari e a passeggiare a Palermo e rilasciare interviste perchè la medesima
grazia viene parallelamente concessa a Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino.
Tertium non datur.

Non avendo avuto la malizia, la malafede, il dubbio necessario per salvarne una copia, non ho la mia risposta nel mio pc (ma credo di averla inoltrata a qualche amica per averla per intero). Cercherò di sintetizzare quantoaffermavo:

che Contrada ha avuto anche un'assoluzione, ma nessuno lo cita perchè è vietato SAPERE LA VERITA'.

che, pur considerando Contrada, ammesso e non concesso, colpevole dei reati ascrittigli (concorso esterno...) gli spettano i diritti concessi a criminali rei confessi peggiori di lui, serial killers, trafficanti, mafiosi veri, pluriomicidi dimostrati, e quindi i motivi di salute che vengono invocati per i primi, devono essere concessi anche a quest'ultimo

che: o siamo in uno Stato-di Diritto, o siamo in uno stato di-storto, di falsa percezione, di ribaltamento della verità, di non conoscenza vera di fatti ma di conoscenza de relata, di un'isteria della negazione dell'evidenza e chi punta i piedi  e s'indigna per gli arresti domiciliari (arresti domiciliari, non scarcerazione..) per Contrada deve necessariamente puntarli per tutti. Se la legge c'è dev'essere uguale per tutti e non ad hoc per Contrada. Tertium non datur.

Questa per fortuna è la dimostrazione che qualcuno ragiona con la sua testa da quelle parti. Lo ringrazio da qui, visto che ogni replica mi è oscurata! Grazie,  a Dcampo, estensore del post. Questo:

Ciao a Tutti,
premetto che sono un affamato di verità e giustizia, spero e
credo che prima o poi usciranno i nomi dei mandanti occulti e la
verità prevarrà su tutto!!!! Per Paolo Borsellino, Giovanni Falcone,
Boris Giuliano, Ninni Cassarà, Terranova, Costa.....l'elenco è
lunghissimo e meriterebbe una pagina per non dimenticare!!!!! Hanno
dedicato la loro vita allo stato e alla legalità, e da qui comincia la mia
replica alla Dott.ssa Agnese Pozzi e Salvatore Borsellino:

1) Ciò
che penso su Contrada è indescrivibile, ma per farla breve riassumo che la
penso come Salvatore e tutti gli iscritti al Sito, dico anche che
dovrebbe rimanere in carcere, sta male? bene, si cura in infermeria (del
carcere) e stop. Non esiste che lo si faccia uscire, e come se
non bastasse, Napoli non va bene e chiede di tornare a Palermo, ripeto
non esiste!!!!!

2) Dott.ssa Pozzi, mi perdoni ma in ambito medico Legale
non le è consentito un parere su "U Dutture" (espressione
usata dal pool antimafia su Contrada e non in senso positivo)personale
ma esclusivamente medico.

3) Dott.ssa Pozzi, se Lei vuole, poi,
esprimere un parere personale su Contrada può tranquillamente
esprimerlo,con tutte le conseguenze del caso essendo stata il
medico che lo ha visitato....

4) Sulla censura del sito concordo con
la Dott.ssa Pozzi, non me ne Voglia Salvatore, però un paese Democratico
non può permettere la censura, Noi siamo i primi a non volerla, e
quindi dobbiamo rispettarla in tutto e per tutto.
Cito una frase di
Cassarà "Noi non siamo come loro" in un contesto non
molto chiaro quando viene arrestato il killer di
Beppe Monatana.........Non dimentichiamo che Falcone, Borsellino,
Cassarà e tutti gli altri servitori dello ...

MIO POST FINALE, saluti e auguri, cari ragazzi

23 agosto ore 17,26

Con violenza culturale e dittatoriale, sono state sistematcamente censurate
quasi tutte le mie risposte, e guarda caso proprio CERTE risposte, per
impedire a chi vuole farlo, di ragionare con la sua testa.

E' inutile
quindi rispondere in questo sito, che usa gli stessi metodi
della mafia: ribaltamento della verità, falsità, offesa,
delegittimazione e infine..SILENZIATORE. 

Chi vuole può scrivermi sul
mio blog. Posterò TUTTO senza censura.
A Lietta non so
che rispondere...ma che c'entra quello che scrive...ma che vor dì?


Cordialmente, saluto tutti. Buona vita e soprattutto libera
consapevolezza, ragazzi miei, LIBERA partecipazione al pensiero altrui
senza per questo doverlo necessariamente condividere, o peggio,
offendere...

Non interverrò più qui perchè, non solo, non
sono gradita dal suo possessore e non voglio essere certo invadente,
ma anche e soprattutto perchè è un sito che mi è davvero stretto,
ristretto e costretto.Il messaggio resterà qualche secondo poi,
naturalmente verrà "oscurato".
Si,
mi auguro con tutto il cuore che "non siate come loro" e
soprattutto non vi facciate silenziare il cervello pensante.
Ciao
Agnesina Pozzi
http://agnesepozzi.splinder.com/

Postato da: AgnesePozzi a 17:20 | link | commenti

giovedì, 21 agosto 2008
LA VERITA' ORBA DI DIALETTICA

LA CENSURA SUL SITO  DI BORSELLINO

http://www.19luglio1992.com/

Fino a qualche giorno fa i miei commenti erano visibili. Quando però ho postato l'elenco dei testimoni  a favore di Contrada e l'encomio fatto a lui proprio da Falcone, insieme ai restanti 32 encomi di altri magistrati e della pubblica amministrazione: CENSURA! OSCURAMENTO.

Direi...OSCURANTISMO. Questo il mio ultimo post, sperando che non censurino anche quello

 

Sono stata chiamata in causa molte volte, non ho usato termini volgari o scortesi, ho rispettato la netiquette.
I miei toni sono stati sempre cordiali e tesi ad un dialogo che, credevo, potesse essere costruttivo.

Lo spero ancora.
Oggi però vedo censurati TUTTI i miei commenti e censurate anche le evidenze a favore di Contrada, agli atti processuali e NON "falsità".

Non è giusto, nè morale questo comportamento antidemocratico, in qualche modo
violento, ed orbo della necessaria, civile, dialettica.

Quindi chiedo che vengano immediatamente ripristinati per il diritto di replica che mi spetta,
TUTTI i miei commenti. Lasciate libera la gente di giudicare se ho detto falsità, e lasciate anche che possa difendermi dalle accuse che mi vengono mosse.

Il vostro non è un modo corretto di relazionarsi.

Se poi il sito è gestito da un giornalista, questi comportamenti non fanno parte dell'etica professionale e ribadisco IL mio DIRITTO DI REPLICA, legalmente garantitomi.

Non è tappando la bocca a chi la pensa diversamente che si riesce ad affermare la propria "cosiddetta" verità; verità, che in questo modo censorio, perde forza e credibilità.

Sul mio sito non censuro nessuno, potete anche venire ad insultarmi lì, a patto che vi assumiate la responsabilità della vostra identità.

http://agnesepozzi.splinder.com/

Distinti saluti
Agnesina Pozzi

 PUBBLICO LA RISPOSTA DI

SALVATORE BORSELLINO E ...LA MIA REPLICA

*Dott.ssa Pozzi*
> *I toni sono stati sempre corretti, i contenuti non sono purtroppo
> compatibili con il mio sito che non è gestito da un giornalista ma da me
> stesso, ingegnere informatico e fratello di Paolo Borsellino.
> Penso di avere il diritto che il mio sito non venga adoperato per diffondere
> false argomentazioni a difesa di un traditore dello Stato condannato in via
> definitiva e che, a mio avviso, dovrebbe essere indagato per reati ben più
> gravi di quelli per i quali sta scontando una pena che deve continuare a
> scontare nel carcere in cui è stato giustamente rinchiuso.
> Ho tollerato i suoi commenti fino a quando non ha preteso di far parlare chi
> non può più parlare perché assassinato da quella stessa criminalità mafiosa
> con la quale il suo protetto collaborava e da quelle istituzioni deviate
> alle quali lo stesso individuo ritengo appartenesse.
> Continui a condurre la sua campagna a favore di questo spregevole essere sul
> suo sito e si tenga lontano dal mio e mi lasci dire che sulla obiettività
> della perizia di un medico che dichiara di avere baciato le mani alla
> persona sulla quale in maniera impersonale avrebbe dovuto condurre la sua
> perizia mi permetto di nutrire qualche dubbio.*
> **
> *Distinti saluti*
>
> *Salvatore Borsellino*
>

MIA REPLICA..

Lei dunque sta dicendo che non è vero che Contrada abbia ricevuto, tra i 32 encomi, anche quello di Falcone ed Imposimato? Sono atti protocollati!

Ma come fa a dire cose del genere! Perchè mi accusa di falsità quando i documenti sono VERI? Io di chi non c'è più ho detto solo che loro, da lassù, sanno come sono andate le cose davvero, perchè mia nonna diceva che i morti sono nel regno "della verità".
Non altrettanto mi sembra sia possibile dire per i vivi.

La verità NON TEME CONFRONTI,

non tira i pugni per affermarsi,

NON CENSURA IL DISSENSO DEMOCRATICO.

Lei è libero di fare quello che crede sul suo blog ci mancherebbe altro, ma non può ACCUSARMI DI FALSITA' senza dar modo a chi legge di sapere in cosa questa falsità consista, oppure, assumendosi il coraggio delle sue azioni, perfino denunciandomi per aver asserito cose false. Lei continua a buttarmi fango addosso, OSA, dico OSA avere dubbi sulla mia professionalità e questo non glielo consento, fosse pure il fratello del Padreterno in persona. Ribadisco di avere il diritto di replica perchè il suo blog è pubblico e deve sottostare a delle regole. In caso contrario, lei lo deve rendere privato e disponibile solo a chi, come lei, con violenza inaudita non consente la libera e democratica espressione del proprio pensiero.


Poi guardi per quanto concerne l'aver baciato le mani a Contrada, appena lo rivedo gliele bacio ancora. Meglio baciare le mani a Contrada che leccare il culo a qualcuno per avere consensi e sovvenzioni. Non mi riferisco certo a lei ma ogni riferimento è puramente causale.


Dal momento che io non ho un atteggiamento censorio e non oscuro nessuno, sono ben lieta di pubblicare la sua risposta. Siamo in democrazia, certamente io non temo i suoi giudizi perchè ho la coscienza pulita.

Ma lei..che teme che le mie "falsità" siano divulgate sul suo blog (e che magari, forse, possano essere infette e contaminare qualche cervellino) è proprio sicuro che la sua possa essere candida e immacolata come pretende sia, rispetto a quella degli altri? Le sembra morale il suo comportamento? Io glielo dico per lei, proprio perchè la rispetto: la sua "verità" in questo modo violento e barbaro, perde di forza e credibilità e il suo atteggiamento censorio mi convince ulteriormente della cecità, della parzialità, della strumentale aggressione al "poliziotto" Contrada, memoria storica dell'antimafia, che della sua battaglia per oltre 30 anni ne ha fatto ragione di vita, e NULLA CI HA GUADAGNATO, mentre adesso queste marmaldesche e presunte battaglie "ANTIMAFIOSE" servono solo ad incassare sovvenzioni, oltre che infangare, offendere,tappare la bocca a chi vuole esprimersi DEMOCRATICAMENTE, con correttezza e civiltà.


Riveda la sua decisione censoria, oppure davvero dovrò convincermi che lei non è assolutamente degno neppure di nominarlo, suo fratello!


Cordialmente Agnesina Pozzi

http://www.19luglio1992.com/

From : "19luglio1992" 19luglio1992@gmail.com
To : "Pozzi.Agnese@libero.it" Pozzi.Agnese@libero.it
Cc :
Date : Thu, 21 Aug 2008 12:59:59 +0200
Subject : Re: Diritto di replica







Postato da: AgnesePozzi a 05:46 | link | commenti
i censoridel 19 luglio

martedì, 12 agosto 2008
EGO TE ABSOLVO...

VISTO E RIVISTO...

Ancoraaaa? Ma volete rifarvi per caso una verginità per i fatti di Cogne? Ho letto sull'ultimo numero di "Visto", un articolo di Giangavino Sulas... (ancoooooora?Ma quest'uomo è ubiquitario..) in cui si elogia il comportamento della "stampa"  e la si assolve in merito al comportamento avuto per i fatti di Cogne. I due imputati, o meglio gli appellati, sarebbero Enrico Mentana e Bruno Vespa...i quali avrebbero fatto tutto correttamente ed anzi..non solo non avrebbero intralciato la giustizia ma l'avrebbero aiutata.

IPOCRITI! Innanzitutto è stato proprio Vespa a dare la notizia dei 17 colpi (notizia che fece sobbalzare il Neuorchirurgo del Fatebrenefratelli ..per la sua ASSURDITA'); colpi che neppure Viglino nella sua perizia dice essere possibile contare. Poi ci fu il macabro teatrino con tanto di plastico, cui partecipò anche la compunta palombella bianca (Palombelli), ben cosciente anche lei della porcata che stavano facendo: ossia ricostruire la scena del crimine puntando sullo psicodramma e sulla confessione in diretta per crollo psicologico: AVVOLTOI!

In Rai poi lo sapevano tutti che Cogne era OFF LIMITS e nessuno, tranne Vespa, ne poteva parlare (belle libertà e democrazia!). Vespa sapeva benissimo della tesi del Neurochirurgo ma non si è mai degnato d'invitarlo ad uno dei suoi salottini stitici di soubrettes, opinionisti, preti, criminologi, psicologi e tuttologi.

Tutti...tranne che medici (specialisti e non).

Per quanto riguarda Mentana, non avendo studiato bene le cose e non avendo letto nemmeno il Rapporto Torri (Cogne l'enigma svelato), non ha potuto replicare a Viglino che per "glissare" sulle sue responsabilità e non affrontare l'argomento "attacchi alla sua perizia" diceva:"ma...se quelli che mi accusano...litigano perfino tra di loro...?" . A questo episodio ho già risposto in un post precedente.

Ecco...e questo sarebbe stato l'impegno di Mentana a fare luce sui fatti? Certo a Mentana si deve riconoscere un certo  stile, che Vespa non ha ed anche un piccolo tentativo in più, ma monco, di fare chiarezza. L'unico giornalista che a chiare lettere ha detto che c'erano contraddizioni e assurdità è stato Belpietro, e poi anche Feltri ma tenendosi abbastanza ai margini e mai approfondendo bene le cose. Feltri poi, quella sua dipendente Cristiana Lodi, tutt'altro che lodevole...l'ha lasciata per cinque o sei o sette puntate a fracassarci le palle con le perizie psichiatriche; da qualche tempo la furbetta, vista l'aria che tira e avendo letto il rapoorto Torri, ha cambiato vanto, come una banderuola. Prima, colpevolista anche lei. Basta.

Ribadisco: TUTTI i giornalisti hanno fatto più o meno schifo su Cogne ed hanno pesantemente condizionato l'iter colpevolista, aggravandolo. NESSUNO di loro ha messo in discussione, come era obbligatorio fare, la perizia Viglino, artefice vero della condanna di Anna Maria. TUTTI hanno abbondantemente protetto Viglino dal linciaggio professionale ad opera della classe medica (e forse anche forense).

Non pretendete adesso, per i sensi di colpa che vi rosicchiano, di rifarvi una verginità e abbiate almeno la dignità di tacere. Per primo tu: caro Giangavino, che sei stato un colpevolista sfegatato, senza la lucidità necessaria per discutere sulle contraddizioni  e le assurdità che venivano fuori.

Ecco...lavatevi pure la coscienza autodifendendovi, se vi fa stare meglio: "abbiamo fatto bene...abbiamo reso un servizio alla giustizia...abbiamo fatto il nostro dovere".

Falso.Avete solo fatto audience, ossia i cazzi vostri.

 

Postato da: AgnesePozzi a 07:37 | link | commenti
ego te absolvo

domenica, 03 agosto 2008
Sentenza integrale Corte di Cassazione

La sentenza integrale della Corte di Cassazione

Condanna definitiva  di Anna Maria Franzoni

 

Ho perso tanto di quel tempo  preziosissimo della mia vita per dedicarmi a qualcosa che non interessa nemmeno alla diretta interessata: avere elementi per dimostrare la sua innocenza. Anna Maria non ha risposto alla lettera di Maria Grazia prima che morisse e soprattutto non ha letto il libro. Io ho perso la vista per stare notti intere al computer per quel maledetto libro affidato a quel maledettissimo sciocco editore e Maria Grazia ci ha rimesso la vita per lo stress subìto; checchè ne pensino i soliti imbecilli di turno..lobotomizzati in rete...

Dunque, eviterò di fare ogni commento alla sentenza perchè i suoi presupposti sono già stati contestati nel rapporto Torri: COGNE L'ENIGMA SVELATO Ed. Giraldi Aprile 2007. Libro censurato dai media. Solo un giornalista di Libero ultimamente intervistò Grazia prima della sua morte e fece il nome del libro. Troppo tardi, ma grazie a Lorenzetto, anche se non ha sentito neanche lui il dovere di intervistare i medici coinvolti nella citazione, me compresa. Passat. 

Una cosa sola voglio dire: GIA' NELLE PRIME 5 RIGHE DELLA SENTENZA C'E' LA CHIAVE DI TUTTO: così come Viglino ha OMESSO di offrire al Giudice, nelle conclusioni della sua sconclusionata perizia, PROPRIO LA FRATTURA IN REGIONE OCCIPITALE, così, nella sentenza di Cassazione MANCA LA CITAZIONE DELLA STESSA.

 La frattura non citata da Viglino nelle conclusioni ma pure analizzata nella sua perizia necroscopica, in regione OCCIPITALE  non è stata citata per un semplice motivo: comprometterebbe infatti tutta la tesi di aggressione frontale, perchè, essendo del tipo descritto dallo stesso Viglino "a mappamondo", si sarebbe procurata dall'urto violento e rapido contro una superficie  PIATTA, AMPIA E DURA; superficie che non potrebbe naturalmente essere, di rimbalzo, anche nella supposta e delirante aggressione "frontale", per contraccolpo sul...materasso.

Adesso perciò  basta e fanculo tutti.

Anna Maria Franzoni continui pure ad apprendere l'arte del cucito in carcere, se ciò le dà sollievo;

 e continui ad ignorare ciò che invece avrebbe potuto scagionarla. Amen.

Caro Samuele, tu che sei con gli angeli da qualche parte, sei nel regno della verità. Quello che ho fatto l'ho fatto per te, consegnando al Comando Regione Carabinieri di Basilicata il 12 Novembre 2006 la mia relazione-denuncia. Era il giorno del tuo compleanno; dopo il mio.

 Un bacio per sempre.

 Samuele Lorenzi

file pdf della sentenza

31456.pdfFRANZONI_cassazione integrale

Postato da: AgnesePozzi a 05:44 | link | commenti (3)

venerdì, 01 agosto 2008
video Voce di Megaride

<object width="400" height="333"><param name="movie" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=edd0eccfb9b1cdfd1569f03496bc4814.flv&ap=0" /><embed src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=edd0eccfb9b1cdfd1569f03496bc4814.flv&ap=0" width="400" height="333" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object>

http://video.libero.it/app/play?id=edd0eccfb9b1cdfd1569f03496bc4814

Postato da: AgnesePozzi a 16:30 | link | commenti (1)

mercoledì, 30 luglio 2008
Morrone & Co sul caso Contrada

LA CENSURA SELETTIVA dei piccoli giornalisti che crescono...

Pubblico la "botta" di Emiliano Morrone e la "risposta" di Marina Salvadore (grande giornalista) censurata, insieme ad altre e non solo sue, dai piccoli giornalisti che crescono...

(e stiamo freschi!)

MORRONE DOCET:
29 luglio 2008, di Emiliano Morrone

"Invito il prof. Federico La Sala a non pubblicare post che non facciano
riferimento, sulla vicenda di Bruno Contrada, a fatti specifici.
Invito chi intende scrivere sul forum ad attenersi al buon senso, evitando
insulti e offese gatuite. Invito tutti a non abusare della libertà che qui è
concessa per una scelta di fondo, datata e confermata.
Invito la giornalista Marina Salvadore e i suoi ad un'esposizione rispettosa
degli altri e del sottoscritto. Inutile che si mandino messaggi su biografie
prelevate da Wikipedia. Nando dalla Chiesa è stato, non è, parlamentare.
Salvatore Borsellino no. Mai. Il fatto che uno sia stato parlamentare non
significa alcunché.
In quanto alle affermazioni di Aldo Pecora, non è perseguibile un giovane,
il quale peraltro ha vissuto l'omicidio di Francesco Fortugno, che esprime
la sua indignazione per una figura condannata con sentenza definitiva per
concorso esterno in associazione mafiosa. Le parole vanno interpretate nel
loro contesto e non alla lettera (Gianni Vattimo, erede dell'ontologia
ermeneutica di Hans-Georg Gadamer).
Mi astengo da qualsiasi commento sulla persona di Bruno Contrada. Per l'ennesima volta, l'ultima, sto rivolgendo un appello perché, se può esserci una
discussione, la si faccia in modo civile e corretto. E sulla base di fatti.
L'attacco personale, mi duole il richiamo, vale a nulla. Riferire delle
proprie frequentazioni di personaggi illustri non serve - "la storia siamo
noi, attenzione" (F. De Gregori, e, prima ancora, C. Ginzburg). Anche perché
ciascuno ha le sue frequentazioni e, mi sia consentito, non c'è uno
strumento tecnico oggettivo per misurare il valore di chicchessia.
Spero d'essere stato sufficientemente chiaro.
Emiliano Morrone

una mia doverosa nota: il signorino "chic" e con la puzzetta al naso, ha detto che la discussione veniva "involgarita" dalla mia citazione dei fatti di Cogne (in un contesto di pessimo giornalismo e di giustizia esercitata contro l'ennesimo innocente anche grazie alle posizioni dei media, assenteiste, acritiche e disinformate...); mi ha fatto domande specifiche a cui ho risposto ma che NON HA PUBBLICATO. Ha inoltre pubblicamente diffamato la Dr.ssa Marina Salvadore accusandola di non essere giornalista...Mi chiedo cosa dobbiamo aspettarci da giornalisti che non sanno neppure fare una ricerca nei propri ordini professionali (come ho fatto io per difendere marina Salvatore e per l'ennesima volta la mia risposta NON E' STATA PUBBLICATA..), da giornalisti che censurano a loro piacimento e non permettono le libere espressioni di pensiero (salvo poi pretendere le proprie).

Cara Marina Salvadore, grande giornalista de la (squillante)  Voce di Megaride,pubblico io la tua risposta, censurata da quell'altra "voce" piuttosto roca e stonata. http://blog.libero.it/lavocedimegaride/ 

 

RISPOSTA DI MARINA SALVADORE

Esimio Morrone, di che si lamenta? Lei, se l'è andata a cercare!
Rammentole...solo per opportuno chiarimento... che quando lei portava i
calzoncini alla zuava e frequentava le elementari, la sottoscritta ai
tempi della sua "gavetta"intervistava già ben 3 Premi Nobel!!!.....
Al di là di questo piccolo dettaglio... utile a comprendere la mia
maturità... nell'ambito del suo partigiano diktat dell'ultim'ora - pur
convenendo ch'ella è padrone in casa sua...ma che l'ospitalità è il sacro
ufficio di noi meridionali - mi permetto di osservare:
"Invito chi intende scrivere sul forum ad attenersi al buon senso, evitando
insulti e offese gatuite. Invito tutti a non abusare della libertà che qui è
concessa per una scelta di fondo, datata e confermata".
Mi sembrano, in verità, più grossolane le gratuite offese dirette a
Contrada, definito omminicchio e assassino nonchè "cravattaro" (cose che non
si leggono nemmeno nelle sentenze cui vi appigliate) piuttostochè i miei
reinsegnements, dovuti alla piena conoscenza del caso Contrada, in scienza e
coscienza.
"Invito la giornalista Marina Salvadore e i suoi ad un'esposizione
rispettosa degli altri e del sottoscritto. Inutile che si mandino messaggi
su biografie prelevate da Wikipedia. Nando dalla Chiesa è stato, non è,
parlamentare. Salvatore Borsellino no. Mai. Il fatto che uno sia stato
parlamentare non significa alcunché"

E' a disposizione di chiunque, sui siti istituzionali, la biografia politica
e parlamentare di molti congiunti delle vittime della Mafia e del
Terrorismo, abbiamo mancato di citare la signora Fortugno, la signora Biagi
ed altri... ma è oltremodo scorretto continuare a dire che "alcune" delle
vittime della Mafia e del Terrorismo attendono il debito risarcimento dallo
Stato, che oltretutto ha chiamato costoro nei suoi ranghi ufficiali
rappresentativi. Cosa he non è accaduta per le vittime della strage di
Bologna, dell'Italicus e meno che mai per Bruno Berardi, figlio del primo
assassinato delle BR, il maresciallo Berardi.



QUESTE, ALCUNE  DELLE RISPOSTE

CENSURATE, da Morrone & Co

 Mi dispiace ma in questo caso il Vaticano c’entra poco, perchè il diritto alla salute e alla dignità della persona sono garantiti dalla nostra Costituzione. Può darsi però che, essendo Contrada ritenuto il violento "terminator" della vita altrui, grandissimo delinquente, mafiosissimo ed incallito (ed impunito per oltre trent’anni di encomiabile lavoro..traditore assoldato dallo stesso Stato; Stato che poi dallo stesso è .."stato" tradito........ueeee che giro!), dico, può darsi, che il Vaticano gli riservi un’invidiabile sepoltura così come ha concesso a De Pedis.

"La querela in atto, da parte del Contrada, è l’ennesima conferma del suo essere “ominicchio”, sottolinea marcatamente la sua colpevolezza e carica esponenzialmente il suo grado di disonestà. Vicina con il cuore a Salvatore Borsellino, che sono sicura, non perderà mai “la voce della verità”. G.G. "

Vaticano a parte, esiste, oltre alla Costituzione, il codice penale che, oltre a condannare Contrada per reati presunti e per discorsi messi in bocca a chi non può più parlare, può tranquillamente condannare Salvatore Borsellino che documentatamente ha minacciato di farsi giustizia da solo, e questo certo non gli fa onore. Non c’è dubbio che l’espressione di UN pensiero non ha bisogno di titolari;

quando però il pensiero riguarda "l’universale" e non il "particolare". Nel caso particolare, delle due l’una: o si è vigliacchi, o non si ha voglia di farsi individuare perchè sfacciatamente di parte.

Perchè mai nascondersi, Grande Gentildonna, dietro l’anonimato quando si può dare apertamente la propria solidarietà ad un Grande Galantuomo come Salvatore Borsellino, il quale, alla faccia della giustizia (che non esiste..dice lei) e del fratello che è morto per difenderla e perseguirla (anche se a suo dire per colpa di Contrada), prenderebbe una pistola e, come un novello cow boy, provvederebbe da solo?

Sono dunque questi gli illuminanti esempi per i giovani? Questa sarebbe la voce della verità? Stiamo freschi... Ascoltate dunque ragazzi e ragazze: LA GIUSTIZIA NON ESISTE E CONVIENE CHE VI FACCIATE GIUSTIZIA DA SOLI!

Amen.

Intanto a Bruno Contrada io bacio le mani, non come ad un mafioso...ma ad un padre, un uomo degno e rispettabile. E firmo senza vergognarmi del mio pensiero.

Cordialmente Agnesina Pozzi

 

SECONDA RISPOSTA CENSURATA

I mezzucci di non pubblicare le risposte pertinenti che vi arrivano la
dicono lunga...

non vedo la mia risposta.. e dunque la riassumo:

1) non è mio compito fare buona informazione

2) occorrerebbe spiegare cosa signifca "involgarire" ....ci si dimentica
forse che esite un pubblico, degli ascoltatori, un volgo..che non è più
tanto "illetterato e maligno" (cit.Parini) ma ha voglia di comprendere.
Cogne c'entra eccome! perchè è l'ennesima condanna di un innocente. I
Giudici non hanno colpa, piuttosto è colpa di certa stampa cialtrona che ha
parlato di Cogne senza cognizione scientifica; nessuno ha consentito che la
perizia Viglino venisse posta all'attenzione pubblica e della collettività
scientifica nazionale; i cialtro-giornalisti hanno censurato e
deliberatamente ignorato, l'unico libro (COGNE L'ENIGMA SVELATO, Ed Giraldi
Bologna, aprile 2007...qualcuno forse lo ha sentito nominare?), quello di
M.G.Torri, l'unico tra i tanti sull'argomento, (un vero RAPPORTO) che
riporta appunto discussioni scientifiche su dati medici ed autoptici; hanno
invece pubblicizzato libri di amici, fatto teatrini squallidi con
soubrettes, preti, criminologi, psicologi, pseudo-giornalisti e giornalai,
ma MAI hanno invitato medici a confutare la perizia Viglino. Chissà come
mai, ripeto!..

Quei giornalisti, poi, che si sono reputati tanto "chic" da non confondersi
con il volgo sull'argomento che occupava tutti i media, hanno peccato di
assenteismo, vigliaccheria, poca deontologia e stessa spocchia.

Un giornalista vero...lo è sempre; così come un medico. O almeno dovrebbero,
a prescindere dall'iscrizione all'anagrafe canina, dalla razza, e dal
microchip.
__________________________________________________________

HO RISPOSTO ANCHE per l'iscrizione della Dr.ssa Salvadore all'ODG di Milano,
ma neppure quella risposta è stata pubblicata.
Un giornalista dovrebbe almeno, dico almeno, saper fare ricerche, se proprio
non ne vuole sapere di fare inchieste "super partes". Lanciare accuse e
diffamare con leggerezza, senza aver fatto un giro su tutti gli ordini
regionali...è grave...per un giornalista.

_____________________________________________________

Si è vero. Ci siamo dimenticati che c'è la democrazia. Ma sono ormai OUT le
strategie che consentono a chi ha torto di rigirare la frittata a proprio
vantaggio.
Più che una strategia è una meschinità, così come la censura ad arte. Si
cresce imparando dai propri errori, si cresce professionalmente accogliendo
le critiche. E si cresce, prima o poi.

Auguri per la testata

Cordialmente
Agnesina Pozzi

 

DA VOCE DI MEGARIDE, a completamento, l'intervista a Bruno Contrada  su Panorama e l'ho inviata al sito di Emiliano Morrone con questa nota:

Teoricamente, stando alle raccomandazioni di pubblicazione...questo documento riporta fatti specifici ed è un'intervista di Bruno Contrada a Panorama.
Che fate...censurate anche questa in nome della democrazia, della chiarezza, della corretta informazione e della deontologia che dovrebbe vincolarvi?

Eccola. La pubblicazione vi riestituisce credibilità

 

Inviato da vocedimegaride il 29/07/08 @ 19:35 via WEB
 
per chiarire le idee al sig Morrone, giornalista e regista, riporto l'intervista al Dott. Contrada pubblicata su Panorama ed a firma di Gianluigi Nuzzi: “Accetterei la grazia dal presidente della Repubblica solo se non fosse chiesta dai miei familiari. La grazia è un atto politico, che leggo come riparatorio dello Stato dopo quanto accaduto”. Del supersbirro Bruno Contrada, 77 anni, non rimane nemmeno il fantasma. Meno 11 chili in poche settimane. Un fantoccio che si trascina ricurvo sui suoi segreti nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Un corpo prima consumato dalle accuse di 14 pentiti, poi asciugato dalle degenerazioni del diabete e dell’ischemia. Ancora, prostrato dagli scontri sferzanti degli ultimi giorni con i parenti di chi lottando contro la mafia è finito ammazzato. Parenti dai cognomi di peso, Caponnetto, Borsellino, che dopo la condanna a 10 anni della Cassazione ritagliano su Contrada la divisa infame del poliziotto svenduto a Cosa nostra. Né pena né clemenza, né grazia né indulgenza. È il partito trasversale del dolore. Di chi ha perso il proprio caro in quella guerriglia confusa degli anni Novanta tra Stato e Cosa nostra, sì, ma non solo. Totò Riina e Bernardo Provenzano protetti da pezzi delle istituzioni, scontri intestini che erodono l’antimafia, la gestione dei pentiti diviene opaca. Difficile collocare quindi Contrada con certezza. Fino a metà degli anni Settanta era un brillante poliziotto, 60 encomi ricevuti dalla Polizia e 95 dal Sisde, un centinaio gli uomini delle istituzioni che l’hanno poi difeso al processo. Poi sarebbe passato con la mafia. Senza movente accertato: sui suoi conti non è mai stato trovato denaro sospetto. Dopo i pentiti e i giudici di Palermo, ora l’accusano anche i parenti delle vittime di mafia. Tutti contro la sola ipotesi di grazia. Le dichiarazioni negative provengono da persone che non hanno alcuna conoscenza dei fatti che hanno portato alla mia vicenda giudiziaria, che ormai data a 16 anni fa. Parlo di Rita Borsellino, a maggior ragione della vedova del consigliere Antonino Caponnetto, che forse nemmeno sapeva chi era Contrada. Bisognerebbe che altri parlassero.
Cioè?
Non capisco perché i Borsellino ce l’abbiano con me. Chiedano ai familiari di Rocco Chinnici, mio amico, e del collega Boris Giuliano, ucciso nel 1979 dalla mafia. Lui per me non era un amico, ma un fratello. Per 16 anni abbiamo lavorato giorno e notte insieme, a gomito a gomito. Ed è proprio a Borsellino che presentai il mio rapporto indicando i nomi degli assassini. Forse questo i parenti di Borsellino non lo sanno. Paolo Borsellino lo lesse e lo fece proprio apprezzando tra l’altro il fatto che io non essendo più alla polizia giudiziaria non ero tenuto a redigerlo.
I familiari di Borsellino replicano sostenendo che con il giudice non eravate amici, né lei era un suo collaboratore.
Non avevamo rapporti privati d’amicizia, ma ottimi rapporti professionali quando lui era giudice istruttore a Palermo e io capo della Criminalpol. Quando il 7 febbraio 1981 gli arriva sul tavolo il mio rapporto sull’omicidio Giuliano, dispone subito 15 o 20 mandati di cattura dei 35 mafiosi che io denunciavo nell’atto e che costituivano lo zoccolo duro dei corleonesi. Tra questi ben sei appartenenti alla famiglia Marchese, ovvero padre, zii e cugini di quel Giuseppe Marchese che poi fu uno dei primi pentiti ad accusarmi. Nel mandato di cattura sempre Borsellino indica come accusa anche le minacce di morte nei miei confronti.
Come al processo, anche oggi il suo caso divide. Tra i familiari, in diversi l’hanno difesa, come Michele Costa, figlio del procuratore della Repubblica ucciso a Palermo nel 1980. Mi sostiene perché sa che l’unico rapporto giudiziario sull’omicidio del padre lo svolsi io per il procuratore capo di Catania. Anche sua madre, Rita Bartoli Costa, icona dell’antimafia in Sicilia, durante il dibattimento attraversò l’aula e venne a stringermi la mano senza guardare in faccia i pm.
Si è anche detto che non bisogna concedere la grazia a un condannato per mafia.
C’è un principio che stabilisce che i cittadini sono tutti uguali di fronte allo Stato, non vedo perché non si possa concedere la grazia a chi è stato condannato per mafia. Io la accetterei, sempre se non fosse presentata dai miei parenti, perché avrebbe comunque un significato diverso dalla concessione di un beneficio. L’accetterei come esito di una valutazione di dovuto atto riparatorio a fronte di una grave ingiustizia subita. Io voglio una riparazione da parte dello Stato perché non ho commesso nemmeno gli estremi integranti la violazione del Codice della strada.
Insomma, innocente su tutta la linea.
Io non mi considero innocente perché lego sempre questa parola ai bambini o gli do un significato religioso. Io sono “non colpevole” oppure estraneo ai fatti che mi sono addebitati. Innocente è mio nipote e omonimo Bruno Contrada. Ha 2 anni: dal nonno in eredità riceverà un cognome ripulito dalle accuse più assurde.
Eppure, un esercito di pentiti l’accusa di aver passato notizie essenziali ai mafiosi. Per anni. Li avvisava di blitz, perquisizioni e indagini, facendo sfuggire latitanti come Totò Riina.
Le accuse dei pentiti sono come palle di neve. Nascono piccole e a valle diventano valanghe, intere montagne. Così un pentito tira l’altro per la cosiddetta convergenza del molteplice, dove la stessa balla se è detta da due pentiti diventa verità. Quando entri in questo meccanismo sei finito. Il primo ad accusarmi è Gaspare Mutolo. Apparteneva alla cosca Partanna Mondello di Rosario Riccobono, che ho perseguito più di ogni altro gruppo.
Tommaso Buscetta sosteneva che era lei a passare le soffiate al boss Riccobono…
Fra tutti i mafiosi che io ho trattato questa è la cosca che ho combattuto con maggior tenacia. Ho considerato sempre i mafiosi degli avversari, non dei nemici. Ma con la cosca di Riccobono era diverso. Avevano ammazzato un mio giovane collega napoletano, ucciso come un cane durante un servizio antiestorsioni. Era guerra. Ho portato in Corte d’assise Riccobono e Gaspare Mutolo con indagini svolte personalmente. Per poi vederli assolti dall’accusa di associazione mafiosa il 23 aprile 1977 per decisione di un giudice che ritroverò poi a condannarmi sostenendo che ero amico di Riccobono. La verità è un’altra: Contrada era il nemico giurato di Riccobono. Mutolo mi odiava, convinto che avessi dato ordine ai miei uomini di sparargli a vista come poi in effetti, per motivi di servizio, accadde in ben tre occasioni. Odio, nient’altro, ha prodotto il caso Contrada, con gente che si è persino uccisa.
Cioè?
Oltre me Mutolo ha accusato il pm Domenico Signorino, che condusse le indagini su di lui e che poi si è suicidato. Poi, proprio perché era necessaria la convergenza del molteplice, spunta Pino Marchese. Per capire chi è Marchese basti sapere che ha ammazzato un compagno di cella all’Ucciardone, a colpi di bistecchiera in testa. Marchese è quello che parla della mia presunta soffiata a Riina. Ma cambia versione: prima dice che Riina aveva lasciato il suo nascondiglio, la villa di Borgo Molara, perché temeva agguati nella guerra di mafia, poi cambia versione e dice che fui io ad avvisare. Secondo lei perché cambia versione? C’era un suggeritore. E chi era? Marchese era gestito dalla Dia.
È un’accusa grave, Contrada.
La mia storia è tutta così. Prendete un altro pentito, Francesco Marino Mannoia. Nell’aprile del 1993 parte lo staff della Dda di Palermo, Gian Carlo Caselli e altri pm, alla volta di New York per interrogare Mannoia sull’omicidio di Salvo Lima. Gli chiedono se ha qualcosa da dire su “Contrada, capo della polizia giudiziaria di Palermo”. Mannoia risponde che sa soltanto che Contrada era un funzionario di polizia e che non ha altro da aggiungere.
Poco dopo Mannoia venne interrogato anche sulle stragi.
Sì, da Giovanni Tinebra e i suoi pm che raggiungono gli Usa per sentire l’oracolo di Delfi. Poi gli chiedono di Contrada ma Mannoia dice che non gli risulta che avessi rapporti con loro. Bisogna aspettare il gennaio 1994 quando, poco prima del decreto di rinvio a giudizio, Mannoia decide di confermare le accuse degli altri pentiti, in concomitanza con il pagamento dello stipendio. Ma se si è pentito nel 1988, come mai mi accusa solo nel 1994? E quando gli vengono rivolte domande specifiche sul mio conto, perché tace? Come poteva dimenticarsi che il capo della polizia giudiziaria, non proprio l’ultimo poliziotto di Palermo, è colluso con Cosa nostra? Sa come spiegò la cosa in aula? “Non parlai a Caselli perché ero stanco e li mandai a fare in c…”. Questi sono i pentiti. Spesso portatori di menzogne. Spesso manovrati.
Lei accusa la Dia perché furono proprio gli uomini di Gianni De Gennaro a raccogliere le prove contro di lei?
No, dico solo che la Dia era agli inizi della sua formazione andando a sovrapporsi con il Sisde dove lavoravo
Complimentandomi per l'ennesima botta di cultura, perfettamente ignorante
dell'ermeneutica di Hans-Georg Gadamer (dioguardi!) non comprendo perchè un
giovane non debba essere perseguibile, se maggiorenne e vaccinato e se
aspirante ad un ruolo di leader in società: non solo la Legge ma LA
RESPONSABILITA' E' UGUALE PER TUTTI!
Ciò detto, previa pubblicazione di questo commiato definitivo da quest'unica
inospitale magione del Mezzogiorno d'Italia, distintamente vi saluto,
"pollicini". Crescete! Maturate liberi e senzienti, se potete!
Con immutata simpatia e... comprensione maxima
la vecchia carampana, signora Marina Salvadore
madre di figli e purtroppo italiana del Sud!
 
"In quanto alle affermazioni di Aldo Pecora, non è perseguibile un giovane,
il quale peraltro ha vissuto l'omicidio di Francesco Fortugno, che esprime
la sua indignazione per una figura condannata con sentenza definitiva per
concorso esterno in associazione mafiosa. Le parole vanno interpretate nel
loro contesto e non alla lettera (Gianni Vattimo, erede dell'ontologia
ermeneutica di Hans-Georg Gadamer)"

Postato da: AgnesePozzi a 06:33 | link | commenti
morrone & co

sabato, 19 luglio 2008
la FINANZA faccia un controllino...

Cancellazione prodotti dall'ordine n. 080415-163300010 Ricevuto il: 18/07/08 09:41
 

Gentile Agnesina Pozzi,

siamo spiacenti di doverti informare che non ci e' possibile reperire i seguenti prodotti:

Cogne. Un enigma svelato
Giraldi - Q.ta' 1
perche' momentaneamente non disponibile

Abbiamo provveduto alla cancellazione di questi prodotti dal tuo ordine n. 080415-163300010.

Nessun importo ti verra' addebitato per questi prodotti.

Puoi verificare lo stato dei tuoi ordini e del tuo Borsellino all'interno della sezione personale (My Account).

Ti ricordiamo infine che consultando il nostro catalogo troverai molti prodotti sostitutivi che potrai aggiungere direttamente online al tuo ultimo ordine aperto.

Per qualsiasi dubbio o ulteriore informazione ti consigliamo di visitare il nostro HelpDesk.

Grazie per aver scelto libreriauniversitaria.it

Servizio Clienti
http://www.libreriauniversitaria.it
Webster srl

NON E' CHE UNA SOLA

DELLE MOLTE MAIL ...

Allora chiedo ufficialmente alla Finanza di controllare cosa succede alla Giraldi di Bologna, dal momento che è praticamente SOLO l'editore che vende direttamente i  libri e non è nemmeno sicuro che provveda a fatturare ciò che invia.

I libri non hanno nemmeno il bollino della SIAE quindi mi piacerebbe sapere come si è comportato l'Editore nei confronti della povera Maria Grazia Torri, che tanta immeritata fiducia aveva riposto in lui e che lui aveva sottoposto, non solo, a condizioni vergognose di contratto, ma ad un editing forzato; che alla fine ha completamente stravolto il bellissimo lavoro originario; molto più interessante e vitale di quello che poi è uscito dalle consulenze editoriali giraldesche.

Come mai Giraldi non ha provveduto alla distribuzione in Italia? Nemmeno i suoi distributori riescono a procurarsi i libri che vengono ordinati.

Giraldi dovresti vergognarti, non mi hai spedito nemmeno delle copie omaggio che mi sarebbero servite per la promozione.  Brutto TIRCHIO.

Ti auguro che la casa editrice vada in malora a breve.

Invito gli interessati a girare in internet per sapere i rilievi medici che sono nel rapporto Torri e a non acquistare COGNE L'ENIGMA SVELATO, tanto Maria Grazia, non c'è più  e non c'è più nessun modo di darle il ritorno sia morale che economico per l'immane sforzo che ha fatto.

Per quanto mi riguarda, sarà la giustizia karmica,  la vita, a ridarmi quello che Giraldi mi ha tolto, com'è sempre accaduto; e a fargli scontare in qualche modo il "furto" a nostro danno.

Postato da: AgnesePozzi a 04:32 | link | commenti (5)
giraldeschi raggiri

domenica, 13 luglio 2008
attenzione a certi... pissicolochi

ATTENZIONE
A CERTI...PISSICOLOCHI..
LEGGETE UN PO' QUI SOTTO
"Agnese, sono psicologa.
Sono anonima perchè sporcare il mio nome con la partecipazione ad un blog creato su basi ossessive e persecutorie mi sembra inutile, visto lo scarso interesse.
Credo che lei non sappia nulla dei miei trascorsi.
Ho avuto modo di parlare con due medici (luminari che sono veramente dottori, sono all'avanguardia e tengono conferenze in tutto il mondo. E tutto vuol dire anche in Africa, non solo dove guadagnano soldi) e loro mi hanno assicurato che la teoria promulgata dalla sua cara amica è risibile. La sua amica era famosa nel mondo dell'arte, forse, e fino ad un certo punto, ma Cogne ha altra risonanza mediatica.
Resta il fatto che se un libro è scritto male e su basi scientifiche poco chiare (e mi basta leggere dell'omeopatia per dedurre la serietà di certi medici, lei compresa) non c'è alcuna macchinazione dietro le decisioni dell'editoria.
Semplicemente, non interessa.
I commenti sull'ignoranza da un medico che sostiene l'omeopatia e scrive con una rabbia in corpo tale da non avere il minimo senso critico mi lasciano francamente indifferente.
Au revoir"
utente anonimo
gatto bruno
Agnesina Pozzi_ il gatto di Bruno. Disegno su pietra
Esiste il pericolo reale d'incappare in soggetti simili, iscritti all'Albo degli Psicologi d'Italia.
Basi ossessive e persecutorie? Ma questa deficiente si rende  almeno conto del significato delle parole che usa per la sua "professione"?
Ritiene "patologico" esprimere una rabbia che invece è del tutto fisiologica perchè rapportata ai fatti, alle situazioni, alle persone ma ritiene del tutto normale, ANZI AUTOREVOLE, il fatto che lei s'inserisca come il cavolo a merenda a difendere un altro anonimo come lei (chi si somiglia si piglia e forse difende un suo anonimo compagno, intervenuto con un commento prima di lei ..), spinta evidentemente da una rabbia repressa anche dall'anonimato e che non sta né in cielo nè in terra a meno che....
anche questa non sia l'ennesima pissicoloca frustrata, che  nessuno si fila; che ha fatto la psicologa solo perchè ha subito violenze fisiche o morali nell'infanzia o nell'adolescenza; che non vede il becco di un quattrino perchè nessuno la paga (parla di soldi ma che c'entraaaa????) per sedersi sul suo lettino;
 
una persona che ha paura di sporcarsi perfino firmando le sue dichiarazioni vigliacche ed imbecilli su un blog (che invidia profondamente perchè non è capace di intraprendere e reggere una cosa simile...);
una che dice "credo che lei non sappia nulla dei miei trascorsi" (per dire lei non sa chi sono io rispetto a lei..figuriamoci) e, come potrei saperlo se è anonima... 
ditemi voi se non sia decisamente pericolosa o non possa diventarlo nei confronti di qualche malaugurato paziente che dovesse imbattersi in lei;
se i commenti sull'ignoranza...l'avessero lasciata davvero del tutto indifferente, come afferma alla fine dello sproloquio, perchè mai è intervenuta? Smentisce se stessa fino in fondo!!! Ma è terrificante!
 
Addirittura esordisce che è di scarso interesse un blog creato su basi ossessive e persecutorie tradendo il completo reale disinteresse per tutto ciò che concerne la sua professione, compreso un blog da lei giudicato "patologico"  e che invece dovrebbe costituire per lei materia di indagine e di studio.
Ecco..abbiamo completato il quadro su questa interessantissima anonima fetta di umanità sedicente psico-terapeuta. Bahhhh!
Quindi...attenzione a chi vi affidate ed accertatevi che segua periodicamente delle sedute di compenso con altri colleghi. Non c'è assolutamente da stare allegri, nonostante la risibilità del suo commento! In giro c'è gente più squilibrata di quanto possiate pensare. Mi rivolgo quindi agli Psicologi seri d'Italia: controllate accuratamente certi vostri colleghi che screditano la categoria.
MIA RISPOSTA:
 
Cara Psicologa del cavolo (per non dire "vai a psicanalizzare qualche rispettabilissima parte  anatomica dell'umanità, ma non me"...), non essendo un medico che ne puoi sapere dell'Omeopatia che è tecnica medica? ZERO.
Temo poi per i tuoi pazienti, viste le "diagnosi" avventate che fai!
Sul libro poi, che NON HAI LETTO, come tutti gli sciocchi presuntuosi che giudicano senza prendere atto direttamente delle cose, non ci sono solo IPOTESI, ma precisi rilievi clinici e osservazioni sugli stessi rilievi dell'anatomopatologo Viglino.
Posso senz'altro definirti superficiale, con la stessa facilità con cui tu t'illudi di giudicare la mia psiche...povera te!

Il fatto che poi tu voglia nasconderti dietro l'anonimato per non "sporcarti" la dice lunga sulla tua sporcizia interiore di tipo fobico ossessivo che ti consiglio di affrontare presso qualche tuo bravo collega, magari in Africa.

Ecco, meglio che non ti sia dichiarata per non sporcare il mio blog con la tua presenza (per me invece MOLTO RILEVANTE, come le più microscopiche nullità della terra), ma democraticamente e civilmente pubblicata e commentata.

Ai tuoi amici che vanno a lavorare in Africa, raccomanda di studiare, se sono medici, perchè altro che omeopatia...innocua! Gente come i tuoi amici può tranquillamente ammazzare qualcuno con la stessa "risibilità". Ridano pure sulla loro sciocca presunzione; insieme alla tua.

Aurevoir!  (anzi orvuar, visto che non parlo francese)
Agnesina Pozzi

Postato da: AgnesePozzi a 15:41 | link | commenti (7)
certi pissicolochi

mercoledì, 09 luglio 2008

abbandonoanimazione11a

Postato da: AgnesePozzi a 06:13 | link | commenti

venerdì, 04 luglio 2008
IL MIO CUORE A LUTTO

MIA PICCOLA CARA

ANIMA IMMOLATA ALLA VERITA'

MI HAI LASCIATA, CI HAI LASCIATI

ALLE 14,45 DI OGGI 4 LUGLIO 2008

IL MIO CUORE E' A LUTTO

elaborazione

foto fattale da un artista di cui non ricordo il nome; per il progetto RITRATTA

MARIA GRAZIA TORRI  SE N'E' ANDATA

leggiadra farfalla

&

spirito forte di drago

Shirin_Neshat

questa foto te l'ha fatta Shirin Neshat, artista contemporanea per RITRATTA

ci ha lasciato una grande eredità morale.

OH MIA piccola PRINCESSE, mia Grace

Maria Grazia felice

questa foto me l'hai titolata "FELICITY"

MI MANCHERANNO I TUOI CAPRICCI

LA TUA INTELLIGENZA

cat

tu e l'altro tuo gattino rosso, raccolto per strada ed amato profondamente

LA TUA DETERMINAZIONE

Toxic_e_MGT

tu con Toxic, artista contemporaneo

LA TUA FORZA

Keith Hering